
Umbra Acque, società del servizio idrico che serve ogni giorno oltre 500mila cittadini in 38 comuni umbri, ha conseguito la certificazione sulla parità di genere secondo la norma Uni-Pdr 125:2022. «Un riconoscimento non formale, ma sostanziale grazie al quale l’azienda, una delle prime in Umbria – sottolinea una sua nota – intraprende un percorso di “inclusione e coesione” promosso dal Pnrr attraverso un sistema di certificazione. Sistema che ha per obiettivo proprio la parità di genere nelle imprese, favorire cioè l’adozione di politiche per la parità di genere e per l’empowerment femminile a livello aziendale e quindi di migliorare la possibilità per le donne di accedere al mercato del lavoro, di leadership e di armonizzazione dei tempi vita».
«In una società sempre più strutturata e globale in cui si mescolano valori, competenze e culture eterogenee – afferma l’amministratrice delegata, Tiziana Buonfiglio – la diversità di ciascuno è potenziale e potente strumento di crescita. Dalla possibilità di attingere a un’ampia varietà di esperienze e risorse si generano idee e nuove prospettive che sostengono il miglioramento e lo sviluppo dell’organizzazione del singolo individuo. È proprio condividendo questo approccio che Umbra Acque contrasta qualsiasi forma di discriminazione e si impegna – aggiunge l’ad – a promuovere un ambiente inclusivo in cui tutti si sentano accolti, coinvolti accettati».
«Così Umbra Acque prosegue nell’adozione di politiche per la parità di genere anche a sostegno della famiglia – spiega il presidente, Filippo Calabrese – in grado di accrescere le opportunità per le donne all’interno dell’impresa, l’uguaglianza delle remunerazioni a parità di lavoro, il rispetto e l’attenzione per la diversità di genere, la protezione della maternità come l’attenzione alla genitorialità sia per le mamme che per i papà, la creazione di un ambiente inclusivo, solidale e aperto all’ascolto del personale. Tutto questo – conclude – in un’ottica di favorire e sostenere le famiglie il vero motore economico e sociale del Paese».
