«Fuori la chiesa dalle mie mutande»; «Le chiese si chiudono col fuoco… ma coi preti dentro se no è troppo poco». Sono queste le scritte apparse nella notte tra martedì e mercoledì su un muro nella zona della chiesa di San Domenico, nel centro storico di Perugia. Un gesto che viene condannato dai consiglieri comunali di maggioranza e da Elena Ranfa, presidente del consiglio comunale.

Le frasi, definite «ignobili» e «cariche d’odio», sono state rimosse già dalle prime ore del mattino dall’Amministrazione comunale. Nella nota diffusa dai consiglieri e dalla presidente Ranfa si legge che si tratta di «parole violente e inaccettabili che feriscono la nostra città e l’intera comunità».

Perugia – dicono – non tollera episodi che vanno contro i valori di rispetto e convivenza. La città, si legge ancora nella nota, è «da sempre accogliente, inclusiva e aperta al dialogo», e proprio per questo non può accettare espressioni d’odio che ne offendono l’identità.

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