In piazza IV novembre a Perugia, il presidio organizzato da parte della comunità iraniana per chiedere la fine del regime dei Guardiani della rivoluzione e della Guida suprema Ruhollah Khomeyni, la cui immagine viene associata a quella di Hitler sui cartelli retti dagli attivisti.

«Stop alla dittatura – urlano i manifestanti – lunga vita allo Shah» gridando esponendo cartelli con lo slogan ‘Make Iran great again’, preso in prestito dal trumpiano ‘Make America great again’. I manifestanti sventolano bandiere iraniane e mostrano foto di Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Shah di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, detronizzato nella rivoluzione islamica dell’11 febbraio 1979. Per il movimento monarchico iraniano, è Pahlavi l’erede al trono e legittima guida dell’Iran, nonostante ora viva in esilio negli Stati uniti, a Potomac, nel Maryland, dove ha persino ottenuto la cittadinanza, e da dove da settimane incita gli iraniani a ribellarsi al regime degli Ayatollah.

Al fianco del movimento monarchico iraniano, anche l’associazione Italia-Israele Perugia e il gruppo comunale di Azione.

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