Wayne Shorter all'Arena nel 2017 (Foto ©Fabrizio Troccoli)

Addio a una delle ultimissime leggende viventi del jazz. Giovedì è morto a Los Angeles all’età di 89 anni Wayne Shorter, sassofonista che ha scritto tra le pagine più importanti della musica del Novecento. «È davvero un pezzo importante del jazz che se ne va» scrive Umbria jazz, che per tante volte ha avuto Shorter come ospite: «Uno dei più grandi protagonisti della musica americana del Dopoguerra. Sassofonista innovativo – scrive ancora il festival – compositore geniale, cuore e mente di innumerevoli formazioni che hanno scritto la storia: i Jazz Messengers, il quintetto di Miles Davis, i Weather Report, fino al suo ultimo, leggendario quartetto. Umbria Jazz, che ha avuto la fortuna di averlo avuto tante volte nelle sue edizioni, lo ricorda con affetto, ammirazione e riconoscenza per i momenti emozionanti che ci ha dato».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.