di C.F.

La Lega a Foligno chiede con urgenza un consiglio comunale aperto sull’ospedale e sul progetto del Terzo polo, cioè l’integrazione dei servizi col San Matteo degli Infermi di Spoleto. A comunicarlo è direttamente una nota del partito di Matteo Salvini, che a Foligno è forza di maggioranza, sollecitando «un’indispensabile operazione di chiarezza sul futuro della rete ospedaliera umbra e in particolare sulla sorte del Terzo polo sanitario, considerato condizione imprescindibile per la sopravvivenza e il potenziamento dei presidi di Foligno, Spoleto e della Valnerina», dice la Lega.

La richiesta di un consiglio comunale aperto sull’ospedale di Foligno deriva «dalla preoccupazione» del partito «sulle dichiarazione della presidente Stefania Proietti che, attraverso alcuni comunicati stampa, ha affermato di non voler più procedere nella direzione della creazione del Terzo polo ospedaliero Foligno-Spoleto». Sul punto va precisato che, come contestano da Spoleto, la nuova giunta regionale non ha mai proceduto alla revoca della delibera della precedente amministrazione di Palazzo Donini, che appunto istituisce il Terzo polo, delineando sulla carta il profilo di entrambi i nosocomi, ma ha rinviato all’adozione del nuovo Piano socio sanitario. Il futuro assetto, col documento cruciale che si intende adottare entro fine anno, dovrebbe comunque superare il progetto del Terzo polo Foligno e Spoleto, almeno come fin qui conosciuto.

Quanto fin qui emerso, comunque, è per la Lega di Foligno «in netto contrasto con gli accordi e gli impegni assunti in passato e rischia di compromettere la tenuta e la qualità del sistema sanitario dell’Umbria». Per il gruppo consiliare del partito di Salvini, poi, «il consiglio comunale aperto rappresenta non solo un atto di trasparenza, ma anche un momento di ascolto e confronto necessario, alla luce delle numerose segnalazioni e richieste di chiarimento che quotidianamente arrivano da cittadini, operatori sanitari e amministratori locali, con l’obiettivo di difendere il diritto alla salute, garantire servizi efficienti e sicuri e assicurare al territorio una visione strategica condivisa e sostenibile».

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