Annullati alcuni eventi del 25 aprile a Foligno per il lutto nazionale proclamato dal governo a seguito della morte di Papa Francesco. In particolare, il sindaco Stefano Zuccarini ha deciso che non ci sarà la visita al cimitero di guerra a Rivotorto di Assisi né l’esibizione della Filarmonica di Belfiore-Città di Foligno e l’esecuzione dell’inno d’Italia da parte della cantante lirica Paola Scarponi.
Il vicesindaco Riccardo Meloni, invece, sarà presente invece al Sacrario di Cancelli per deporre una corona di alloro a nome dell’amministrazione comunale, presente il gonfalone della città e alla cappella votiva del santuario della Madonna del Pianto per la deposizione di una corona di alloro alla stele dei caduti di tutte le guerre. Alle 11.30 in piazza della Repubblica, presente il sindaco Zuccarini, restano confermate la cerimonia con gli onori al gonfalone della di Foligno; la deposizione delle corone di alloro alla lapide ai caduti nella facciata principale della Cattedrale di San Feliciano e a quella lapide ai caduti sulla facciata del palazzo Comunale.
I consiglieri di opposizione di Foligno, dal Pd al M5s, con una nota congiunta hanno stigmatizzato «la decisione di eliminare il tradizionale discorso in piazza da parte del sindaco», evidenziando come oltre a non «poter passare inosservata, non può essere giustificata dal lutto nazionale». La decisione dell’amministrazione comunale viene quindi bollata sia come «deplorevole» che come un «segnale preoccupante», perché «il sindaco, scegliendo il silenzio, si è sottratto alla responsabilità di rappresentare tutta la comunità in un momento di memoria condivisa, mentre il presidente Sergio Mattarella terrà il suo discorso a Genova città medaglia d’oro della Resistenza». In questo quadro, i gruppi affermano che «come coalizione progressista saremo presenti in piazza per fare memoria, per onorare la storia, per ricordare a tutti, e in particolare alle nuove generazioni, che la libertà e la democrazia non sono conquiste scontate, ma frutto di una lotta dura, coraggiosa e collettiva».
