di Ilio Liberati*
Gli atleti italiani hanno fatto una grande partenza e nella prima giornata olimpica il cielo di Londra è stato azzurro come capita raramente. Prima considerazione: ci voleva. Non saranno le medaglie olimpiche a risollevarci l’umore, ma lo sport fa ormai così parte della vita quotidiana di tutti i popoli che non si può non cogliere – anche solo a livello simbolico – il messaggio che l’Italia può recitare, sempre e dovunque, il ruolo che le compete, quello di un grande paese. Seconda considerazione: hanno vinto schermitrici, arcieri, tiratori. I famosi sport minori, e tutti, oggi, a spendere paginate di carta e di video per esaltare ragazzi e ragazze che abitualmente, anche quando conquistano titoli mondiali, arrivano nei titoli di coda, e comunque dopo che sono state magnificate le gesta, per esempio, dei calciatori di tutte le possibili categorie e di tutti i campionati.
Non ci sono sport minori La verità è che non ci sono sport minori e/o maggiori. Esistono uomini di sport minori e maggiori. La differenza è nel modo di competere, nella correttezza e nella lealtà, nel metterci l’anima per vincere su se stessi prima di tutto. Grandi pagine di sport vengono scritte quotidianamente sui campetti di periferia, da ragazzi che con grandi sacrifici propri e delle loro famiglie si allenano, cercano di migliorarsi, si battono con fierezza. Non ci sono gerarchie tra gli sport. Ecco perché di queste discipline «minori» dobbiamo ricordarci ogni giorno, e le istituzioni – ed è questa la politica sportiva che il Comune di Perugia sta seguendo – hanno il compito di valorizzare tutti gli sport, soprattutto quelli meno «ricchi», di mettere a disposizione di chi li pratica gli impianti adatti, di sottolineare quelle figure di atleti, siano essi normodotati o disabili, che possono svolgere un ruolo di testimonial dei migliori valori dello sport.
Una riflessione sullo sport Negli ultimi mesi, per fare qualche esempio, abbiamo riservato una palestra, quella di Montegrillo, alla disciplina della scherma, ed a Perugia abbiamo un campo per il tiro con l’arco tra i più belli e funzionali d’Italia. E’ dalla pratica sportiva di tutti i giorni, dai movimenti sportivi di base, che poi nascono i campioni. Le Olimpiadi anche per i significati che veicolano si prestano come nessun altro avvenimento, non solo sportivo, a rappresentare il lato migliore degli uomini, e non a caso i greci interrompevano le guerre per celebrarle ed i vincitori erano esaltati come eroi. Sarebbe bello se stimolassero una riflessione sullo sport, perché negli ultimi tempi troppo spesso questa parola viene associata a uffici inchieste, tribunali, scandali, ma così si fa torto alle miriadi di persone che lo sport lo interpretano invece come palestra di vita.
*Assessore allo Sport Comune di Perugia

