I lavoratori della Tti di Cerbara in piazza (foto U24)

di D.B.

È in programma giovedì alle 14.30 a Palazzo Cesaroni l’audizione sulla vertenza del tabacco che riguarda oltre 2.500 lavoratori in Alto Tevere. All’ordine del giorno della commissione Attività economiche «sviluppo e mantenimento dei livelli occupazionali nel settore tabacchicolo». Intorno a un tavolo ci saranno, oltre all’assessore all’Agricoltura Roberto Morroni, anche una delegazione dei lavoratori della Trasformatori tabacco Italia (dove da lunedì dopo quattro giorni di stop è ripresa la produzione), il presidente e il direttore della Japan tobacco international Italia. La multinazionale a metà dicembre comunicando l’acquisto di 8 mila tonnellate da Umbria e Veneto (le regioni con le maggiori quote in Italia) ha spiegato però che la produzione del prodotto greggio si sposterà dalla Tti di Cerbara alla Deltafina di Bastia; decisione che ha innescato la protesta dei lavoratori altotiberini e una mobilitazione politica bipartisan.

A CERBARA RIPRENDE LA PRODUZIONE

«A RISCHIO MILLE POSTI DI LAVORO»

VIDEO – 200 LAVORATORI IN PIAZZA: «BLOCCHIAMO LA PRODUZIONE»

FOTOGALLERY: I LAVORATORI BLOCCANO LA PRODUZIONE

Parlano i lavoratori Commentando «con soddisfazione» la convocazione, i lavoratori in una nota ringraziano il presidente della commissione (il leghista altotiberino Valerio Mancini) per «l’opportunità che avremo di poter parlare e confrontarci direttamente con il presidente e il direttore di Jti Italia, anch’essi invitati. Riteniamo che quest’incontro rappresenti un messaggio molto importante in quanto riconosciamo in esso – scrivono – un gesto di grandissima sensibilità e responsabilità da parte di una grande azienda, come una multinazionale quale è la Jti Italia, che accantona protocolli e formalità per incontrare i lavoratori di una filiera con i quali ha lavorato per dieci anni. Confidiamo che l’invito sarà accettato da tutti – concludono – confermando così che il dialogo e il confronto, qualora costruttivi ovviamente, sono alla base del concetto di “social responsibility”».

Twitter @DanieleBovi

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