Currently set to Index
Currently set to Follow
martedì 15 giugno - Aggiornato alle 09:29

Vertenza Savit, tira e molla azienda-sindacati fra scioperi e servizio pubblico essenziale

Fiom e Ugl sul piede di guerra: «Sleale coinvolgere last minute la commissione garanzia, ecco il ‘gioco delle tre carte’»

«La Savit ha esercitato un cavillo burocratico spaventata dalla massiccia adesione allo sciopero del 26 aprile 2021, questo escamotage non fermerà la determinazione delle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici nel difendere i diritti, la dignità dei lavoratori e la qualità del trasporto pubblico locale, anzi proprio per questo la trattativa aumenta la sua portata, ora rivendichiamo il contratto collettivo degli autoferrotranvieri a tutto il personale». Questa la rivendicazione dei sindacati Fiom Cgil e Ugl metalmeccanici nell’ambito di un’aspra vertenza per la quale avvertono: «Gli scioperi saranno riprogrammati e la lotta continuerà».

Vertenza Savit «Risulta incredibile – denunciano dalle segreterie dei due sindacati metalmeccanici – l’atteggiamento fortemente sleale che la Savit sta portando avanti, un gioco delle tre carte dove al posto degli assi ci sono i contratti multiservizio/pulimento, etalmeccanico e autoferrotranvieri.  Quando come metalmeccanici abbiamo cominciato la vertenza, ci siamo attenuti alle regole che nel nostro settore, per quanto riguarda i servizi pubblici essenziali, sono determinate dalla legge 146/91 a dall’accordo di gestione del 4 febbraio 2004, sottoscritto con Federmeccanica. Con queste modalità abbiamo attivato il giusto periodo di conciliazione raffreddamento, chiedendo alla nostra controparte di consegnare il piano dei servizi essenziali al fine di predisporre al meglio gli scioperi in programma. La Savit ci ha comunicato, quasi 20 giorni fa, che nessuna delle attività rientrava in quella fattispecie, salvo poi, a quattro giorni dallo sciopero -dopo un mese e mezzo di trattativa- scrivere alla commissione nazionale di garanzia per far inserire i rifornitori tra le attività configurate come strumentali al servizio di trasporto pubblico locale. Ecco il gioco: quando ti assumono dicono che sei un metalmeccanico per abbassare il costo del lavoro, quando ti licenziano dicono che le attività non sono core business e se va bene ti regalano il contratto “multiservizi/pulimento” con ulteriori tagli a diritti e salario, quando fai sciopero svolgi un servizio essenziale e sei assoggettato alle regole del trasporto pubblico locale non essendo più un metalmeccanico. La Fiom di Perugia e Terni e l’Ugl metalmeccanici – spiegano – con grande senso di responsabilità hanno revocato il pacchetto di scioperi indetto a partire dal 10 e 11 maggio 2021, per recepire i rilievi che la commissione ha formalmente presentato».

I commenti sono chiusi.