Un capannone nell'area industriale

di D.B.

Una no tax area per la Valnerina e «misure speciali» per il commercio e il turismo della regione, certamente danneggiati dal terribile sisma di domenica. A chiederle sono Confcommercio e Federalberghi che in queste ore hanno anche inviato i propri tecnici a Norcia per la conta dei danni. Oltre alla no tax area per la Valnerina, le associazioni chiedono un taglio del 50 per cento delle imposte, tasse, tributi e contributi, sia nazionali che regionali e comunali, per le imprese del turismo dell’intero territorio umbro almeno fino alla fine del 2017. Oltre a ciò Confcommercio e Federalberghi chiedono altre misure speciali come la sospensione dei pagamenti e dei mutui, la cassa integrazione in deroga per tutti e il riconoscimento del «danno indiretto» così come avvenne dopo il sisma del 1997. Tutte richieste che le associazioni hanno messo nero su bianco in un documento che invieranno in queste ore alla Regione, alla quale chiedono di «farsi portavoce presso il governo».

Situazione drammatica «L’obiettivo a cui sono orientate le nostre richieste – commenta Giorgio Mencaroni, presidente Confcommercio e Federalberghi Umbria – è quello di creare le condizioni per far restare imprese e cittadini sul territorio e di far ripartire l’economia, una volta usciti dall’emergenza. La situazione in tutta l’Umbria è difficile; nelle aree più colpite è drammatica. Se le imprese non riusciranno a sopravvivere nei prossimi anni, che saranno quelli della ricostruzione, non ci sarà un futuro per quei territori, destinati a quel punto allo spopolamento e all’abbandono. È uno scenario che va scongiurato a ogni costo». In queste ore a palazzo Donini, sede della Regione, sono in corso alcuni incontri per definire le azioni da mettere in campo; tra queste ci sarà anche una campagna di comunicazione volta a spiegare che non tutta la regione è terremotata.

L’APPELLO: ACQUISTATE PRODOTTI DI NORCIA
L’ELENCO DEI PRODUTTORI DAI QUALI SI PUÒ ACQUISTARE

L’appello In queste ore un grande successo, almeno in termini di condivisione sui social network e di eco sui media, lo sta avendo l’appello lanciato nelle scorse ore dai due consiglieri regionali di Pd e FdI Giacomo Leonelli e Marco Squarta, i quali chiedono alle persone di acquistare i prodotti tipici delle zone terremotate. Dopo questo primo passo secondo Leonelli occorre mettere in campo altre idee da discutere in un tavolo da convocare al più presto, come ad esempio «aprire nell’immediato un ragionamento con la grande distribuzione, che già in colloqui informali sembra aver dato la piena disponibilità alla realizzazione di angoli all’interno dei supermercati, in Umbria e fuori regione, attraverso cui commercializzare i prodotti anche invitando a un consumo ‘consapevole’; si potrebbe ipotizzare di concordare con le categorie economiche la previsione di spazi visibili e ben identificabili per questi prodotti all’interno di fiere e mercati prenatalizi; sarebbe infine utile, anche per raggiungere potenziali acquirenti all’estero, coinvolgere i grandi operatori del mercato online mettendoli in contatto con i produttori del territorio».

Amazon E proprio uno dei colossi mondiali del commercio mondiale, Amazon, è al centro del ragionamento di Emanuele Scarponi, consigliere comunale Ncd, che propone la creazione di un brand apposito all’interno del portale. «Già in via informale – osserva – un addetto ai lavori di Amazon ha dato la sua disponibilità per poter interfacciarsi con la dirigenza stessa. Amazon negli ultimi anni sta aprendo numerose zone stoccaggio e si sta occupando direttamente della distribuzione all’estero. In particolare oggi dove la logistica delle zone terremotate è venuta meno, poter sfruttare la logistica di un colosso come Amazon renderebbe tutto più veloce e credibile. Auspico quindi che tutti gli enti in gioco e E tutte le forze politiche regionali si attivino da subito per un progetto di questa portata».

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.