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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 16:18

Vacanze in bilico tra ripresa contagi e green pass, Federalberghi: «Si sono fermate le prenotazioni»

Fittuccia: «Non annullamenti, ma i telefoni hanno smesso di squillare». Come è andata finora la stagione

di Chiara Fabrizi

«Con la ripresa dei contagi e il green pass si sono fermate le prenotazioni di agosto». Lo dice Simone Fittuccia, presidente regionale di Federalberghi-Confcommercio, che a Umbria24 spiega come «il nuovo decreto crei più di una preoccupazione» tra i turisti e di conseguenza tra gli operatori del settore.

«Si sono fermate le prenotazioni» Per il momento «non ci sono annullamenti di prenotazioni, ma – dice – i telefoni non squillano più come nei giorni precedenti la ripresa del contagio e la diffusione quotidiana del bollettino e chi chiama si limita a richiedere informazioni sull’eventuale rimborso della caparra, che viene garantito, ma comunque non prenota» spiega Fittuccia, precisando che Federalberghi «non dice no al green pass, che anzi consideriamo uno strumento di garanzia, ma chiediamo – afferma – di accelerare le vaccinazioni per mettere ulteriormente in sicurezza il territorio, dando così la possibilità di andare in tranquillità in vacanza nel periodo canonico».

Agosto in bilico Prima che la curva epidemiologica tornasse a salire, innescando l’introduzione del green pass per i luoghi a rischio assembramento e quelli al chiuso, in Umbria agosto sembrava promettere bene, talmente bene che per Fittuccia c’era «la possibilità di replicare i risultati dello scorso anno, decisamente elevati». In particolare, dall’associazione di categoria viene spiegato che «il settore extralberghiero per il mese di agosto sfiora già il tutto esaurito, mentre l’alberghiero viaggiava intorno al 65-70 per cento, ma in base al ritmo di prenotazioni che stavamo registrando si sarebbe potuti arrivare al 90 per cento come nel 2020».

Sono tornati gli stranieri Con una differenza non di poco conto, quella degli stranieri: «Sì, lo scorso anno il turismo era al 95 per cento interno, mentre ora gli stranieri stanno iniziando a tornare e si attestano intorno al 20-25 per cento in media e sono presenze a cui noi teniamo in particolar modo», perché economicamente più preziose. Per quanto riguarda l’impatto sulla stagione turistica sia per la ripresa dei contagi che per l’introduzione del green pass occorrerà attendere almeno una settimana per comprendere se in effetti ci sarà un battuta d’arresto delle prenotazioni oppure no.

Bene Trasimeno e Valnerina, batosta ad Assisi Sui mesi appena archiviati, invece, Fittuccia spiega che «luglio è stato molto soddisfacente per agriturismi, case vacanze e country house, che in realtà fin da metà giugno hanno avuto tassi di occupazione del 75 per cento, mentre gli hotel hanno girato intorno al 40-45 per cento». Sul fronte dei territori grande attenzione si è registrata «in Valnerina e al Trasimeno, dove qui l’alberghiero ha avuto tassi di occupazione anche del 65 per cento, mentre chi continua a soffrire moltissimo è Assisi, che rispetto alle presenze pre Covid perde il 65 per cento».

@chilodice

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