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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 12:51

Una rete di imprese sotto il brand della Riserva Unesco del Peglia: «Grande occasione»

Riunione a Orvieto con aziende locali e associazioni di agricoltori: «Fondamentale fare sistema»

Un'area del Monte Peglia

 

«La Riserva mondiale dell’Umbria, che abbiamo creato dal basso aiuta questi processi e crea opportunità e valore aggiunto per questo invito a creare un gruppo di aziende che avanzi idee e progetti occorre creare coesione e ricchezza attraverso modelli sostenibili». Lo ha detto il presidente della Riserva mondiale della biosfera Unesco del Monte Peglia in una partecipata riunione di imprese al resort Griffin’s di Orvieto. «Questa riunione – ha aggiunto – si realizza stasera, e ringrazio molto la dottoressa Ponziani per l’ospitalità e l’impegno, dopo la giornata che ha visto la venuta del presidente della Federazione italiana di atletica, in accoglimento di una nostra istanza volta alla istituzione di un percorso podistico nazionale».

Creare una rete Ponziani ha narrato la propria storia, i cospicui investimenti effettuati con passione di impresa e amore dei luoghi: «dobbiamo creare una rete – ha detto – che esprima la qualità del territorio in modo coordinato onde potere valorizzare tutte le potenzialità che la Riserva mondiale di cui dobbiamo essere orgogliosi può offrire. La ideazione di un percorso podistico nazionale nel cuore della Riserva pure conferma quanto rilevanti siano i processi e le opportunità che la Riserva Mondiale a mezzo della propria governance indipendente può suscitare». Domenico Carillo in rappresentanza di un Tour operator, ha evidenziato l’importanza del brand della Riserva mondiale, che gradualmente sarà presente in tutte le aziende della zona che possono diventar “testimonial” nel mondo della Riserva Unesco per la qualità dei prodotti e correttezza nel mondo che può e deve essere uno straordinario volano di sviluppo».

Opportunità Cristiano Casagrande, direttore di Confagricoltura dell’Umbria. ha sottolineato di seguire con grande interesse il progetto della Riserva della Biosfera Unesco, «espressione – ha rimarcato – di elevata innovazione tanto più necessaria nell’Umbria dove il 60 per cento delle entrate delle aziende proviene da sostegni pubblici e ciò nonostante esiste una crisi diffusa. Occorre fare sistema grazie alla qualità dei propri prodotti e ai sistemi di eccellenza come la Riserva mondiale della Biosfera Unesco che è occasione di sviluppo e di traino importante per l’Umbria intera e Confagricoltura proporrà dei progetti insieme». Al termine del dibattito, animato anche dall’intervento di alcuni produttori, presente anche il presidente della Cia di Orvieto, è stato possibile degustare i prodotti di eccellenza del territorio: olii, vini, formaggi, salumi, ortaggi, miele e confetture.

I produttori  presenti e che hanno esposto i loro “tesori” sono stati:

–  Albergo La Nona:   FAGIOLO SECONDO DEL PIANO
– Basili Danilo:  FORMAGGI – OLIO
– Borgo San Faustino: VINI – OLI – SALUMI – FORMAGGI – MARMELLATE – MIELE
– Fiori di Mandorlo : ZAFFERANO OLIO
– Il Fossile: AVICONICOLI – SALUMI – OLI
– Il Pogliano: OLIO FORMAGGI
– La Goccia:FORMAGGI DI CAPRA
– Ma ‘Falda: FORMAGGI DI CAPRA
– 4 x 4:   PRODOTTI DELL’ ORTO
– Sartago Vini: VINI BIO
– Tenuta Ponziani: VINI – OLI

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