Currently set to Index
Currently set to Follow
martedì 7 febbraio - Aggiornato alle 12:07

Umbria unica italiana tra le 30 destinazioni imperdibili del 2023 per Lonely Planet

La regione in cima alla top 6 della sezione ‘Sapori’ del progetto ‘Best in Travel’. Agabiti: «Vanto e orgoglio»

©️Fabrizio Troccoli

di Chia.Fa.

Umbria unica italiana tra le 30 destinazioni imperdibili del 2023, oltreché in cima alla classifica delle sei migliori destinazioni per la sezione ‘Sapori’ della pubblicazione Best in Travel 2023 di Lonely Planet. Dietro la regione, nella top sei del gusto, si piazzano nell’ordine Kuala Lumpur (Malesia), Fukuoka (Giappone), Lima (Perù), Sudafrica e Montevideo (Uruguay), con l’Umbria che viene indicata come un luogo in cui si trovano «entusiasmanti scene culinarie, che spaziano dal vivace street food ai ristoranti di alta cucina, e regaleranno ai buongustai esperienze tutte da assaporare».

Umbria al top per ‘Sapori‘ In particolare, nell’anteprima online della pubblicazione, Lonely Planet scrive che «l’Umbria vanta arte, tesori e delizie culinarie a non finire», precisando anche che «è molto meno affollata della vicina Toscana. Il nostro consiglio – suggeriscono gli esperti della casa editrice a potenziali turisti – è di scegliere Perugia come base di partenza per la vostra avventura culinaria e godervi il fermento che animerà la regione per il cinquecentesimo anniversario della morte del Perugino, maestro rinascimentale di fama mondiale. E se siete appassionati anche di musica cercate di organizzare la vostra visita in tempo per godervi la cinquantesima edizione di Umbria Jazz».

Mete consigliate Ma non ci sono solo i sapori, perché sempre il portale online dedicato al progetto Best in Travel 2023, spiega che «forse non è un caso se alcune tra le più alte figure della storia della spiritualità umana abbiano trovato ispirazione proprio in questa terra: la natura in Umbria è molto spesso poetica, prodiga di doni, in grado di evocare immagini di armonia e pace. Così, che vi ritroviate a sgomitare tra la folla in pellegrinaggio ad Assisi e Cascia, o da soli in uno dei tanti eremi che costellano colline e montagne, percepirete egualmente quell’atmosfera così peculiare, intensa e immateriale al contempo, per la quale la regione è nota nel mondo». Vengono quindi proposte le maggiori città d’arte della regione, da Todi a Spoleto, passando per Narni e Città della Pieve.

Perugia Tra i vari racconti legati a questo riconoscimento spicca quello della giornalista e content creator Nina Gigante contattata direttamente dalla sede principale di Lonely Planet (USA). Così, affiancata dal giornalista Andrea Luccioli, ha realizzato il contenuto social ‘Una giornata a Perugia’ per la guida Lonely Planet. Un focus sul capoluogo di regione che rientra appunto nella lista Best in travel 2023 della celebre guida.

Agabiti: «Vanto e orgoglio» «È motivo di vanto e di orgoglio assistere da protagonisti alla presentazione della nuova edizione di Best in Travel 2023 di Lonely Planet» ha detto l’assessore al turismo Paola Agabiti, secondo cui l’Umbria viene così collocata «tra le mete italiane di riferimento del turismo internazionale». Per l’amministratrice regionale, dunque, «l’Umbria, con questo importante riconoscimento, conferma la sua declinazione di terra in grado di offrire, nelle sue innumerevoli sfaccettature e nella sua ecletticità, differenti livelli di appeal, imponendosi nel panorama italiano ed internazionale, finalmente, come territorio unico e senza uguali, capace di donare meraviglie rare ed impareggiabili, coniugando con sapienza bellezze ambientali e culturali». E ancora: «L’amministrazione regionale accoglie questa importante segnalazione come un ulteriore riconoscimento al valore del nostro territorio e alla qualità delle sue produzioni. Ai veri creatori di tali eccellenze – ha detto – va il nostro riconoscimento e la nostra gratitudine, per aver reso grande la nostra regione. Nella ricorrenza del cinquecentenario del Perugino abbiamo voluto onorare la peculiarità del genio umbro, rendendo la nostra regione un faro per milioni di visitatori ed appassionati nella convinzione che investire nel patrimonio di sapere e di conoscenza proprio della nostra regione, costituisca un segno di sviluppo e di elevazione». Infine l’assessore Agabiti ha poi evidenziato come il risultato raggiunto sia anche «frutto di un costante ed incessante lavoro di promozione, sostenuto da azioni finalizzate a far conoscere il portato umano, artistico e valoriale di borghi, città, paesi e territori. In questo contesto, l’amministrazione regionale ha puntato sempre di più a promuovere l’Umbria intrecciando l’innovazione e la ricerca con il sapere antico per rendere la regione unica, accogliente, ospitale e a valorizzarne ogni suo aspetto e ogni risorsa disponibile a definire l’eccellenza umbra come un marchio di qualità».

I commenti sono chiusi.