Un supermercato (foto ©Fabrizio Troccoli)

Al primo posto c’è Bolzano, poi Trento e poi Perugia. E’ la classifica italiana delle città che aumentano di più i prezzi a parità di guadagni. Ovvero che hanno più inflazione in assoluto. Questo per le città. Situazione che non cambia di molto se il rapporto viene fatto con le regioni. E’ quanto calcola l’Unione nazionale consumatori, nell’analizzare i dati diffusi dall’Istat sui prezzi al consumo. In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care quindi ritorna Bolzano, con un’inflazione pari a +0,8%, ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia media, a 254 euro. Al secondo posto Trento, dove il rialzo dei prezzi dello 0,6% determina un aggravio annuo di spesa pari a 140 euro, terza Perugia, dove il +0,4% genera una spesa supplementare, per una famiglia tipo, pari a 95 euro. Chiude la classifica delle città non in deflazione, Napoli, +0,2% e 44 euro.

Le Regioni In testa alla classifica delle regioni più costose, con un’inflazione a +0,8%, il Trentino Alto Adige che registra, per una famiglia media, un rialzo pari a 217 euro su base annua. Segue la Calabria, dove l’incremento dei prezzi pari allo 0,4% implica un incremento del costo della vita pari a 77 euro, terza l’Umbria (+0,3%), con un rincaro annuo, per la famiglia tipo, di 70 euro, chiude al quarto posto la Campania: +0,1% pari a 20 euro.

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.