Palazzo Donini, sede della giunta regionale

La Regione Umbria mette sul piatto oltre 31 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese nelle tecnologie considerate strategiche dall’Unione europea. La Giunta regionale ha approvato due interventi finanziati attraverso il Programma regionale FESR 2021-2027, con l’obiettivo di favorire l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo industriale nei comparti ad alto contenuto tecnologico.

Le risorse rientrano nella piattaforma europea Step (Strategic Technologies for Europe Platform), nata per rafforzare la competitività dell’industria europea nei settori chiave come digitale, deep tech, biotecnologie e tecnologie pulite.

Investimenti delle Pmi Il primo provvedimento riguarda un avviso da 16 milioni di euro, destinato alle piccole e medie imprese, sia singole sia aggregate. La parte più consistente delle risorse, 14 milioni, sarà destinata agli investimenti nelle tecnologie digitali, deep tech e biotecnologie, mentre i restanti 2 milioni finanzieranno progetti legati alle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo dell’utilizzo delle risorse. L’accesso ai finanziamenti avverrà attraverso una procedura a sportello articolata in due fasi: una prima selezione delle imprese sulla base della capacità tecnica, organizzativa ed economico-finanziaria e una successiva valutazione dei progetti di investimento. La gestione dello strumento finanziario sarà affidata a Gepafin.

Un secondo bando La Giunta ha approvato anche un secondo avviso, questa volta a fondo perduto, con una dotazione di 15,4 milioni di euro. Potranno partecipare le Pmi e, in forma associata con queste, anche le grandi imprese. Il bando finanzierà non solo investimenti produttivi, ma anche attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con l’obiettivo di accompagnare le aziende umbre nello sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei comparti strategici individuati dall’Unione europea. La gestione operativa dell’intervento sarà affidata a Sviluppumbria, individuata come organismo intermedio. Per l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti, i due bandi rappresentano un tassello importante della politica industriale regionale.

«L’obiettivo – afferma – è sostenere investimenti capaci di generare innovazione, aumentare la competitività delle aziende e rafforzare il posizionamento dell’Umbria nei settori tecnologici strategici. L’innovazione rappresenta una delle principali leve di sviluppo per i territori e la programmazione europea ci permette di accompagnare imprese e filiere verso produzioni sempre più avanzate e sostenibili».

L’assessore sottolinea inoltre che la sfida è quella di «creare le condizioni affinché l’Umbria possa essere protagonista nei processi di trasformazione industriale, valorizzando le competenze, la ricerca e le capacità produttive già presenti sul territorio».

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