Oltre 100 dipendenti di Busitalia-Umbria tpl ferro passano a Trenitalia Dbr (direzione business regionale) Umbria. Firmato mercoledì pomeriggio l’accordo sindacale tra l’azienda e Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast e Orsa, che riguarda prevalentemente capitreno (33) e macchinisti (35) assegnati ora alle sedi di Foligno e Terni.

Una nota sindacale spiega che «il passaggio avrà decorrenza dal primo gennaio prossimo» e si inserisce «nell’integrazione del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia risalente al 2023». L’accordo tra Trenitalia Umbria e le sigle sindacali prevede «il riconoscimento dell’anzianità convenzionale (o di servizio), le tutele dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori assunti prima della riforma (ossia prima del 7 marzo 2015) e l’assegnazione adeguata di livelli professionali previsto dal contratto nazionale del Gruppo Ferrovie dello Stato».

Oltre ai 33 capitreno livello B3, di cui 16 assegnati a Terni e 17 a Foligno, e oltre ai 35 macchinisti anche loro livello B3, di cui 12 assegnati a Terni e 23 a Foligno, passeranno a Trenitalia anche sei dipendenti livello B3, che pure verranno assegnati a Foligno «non appena termineranno la formazione da capo treno»; quattro dipendenti per le attività di manovra, di cui tre a Terni con livello C3 e uno a Foligno con livello B3; quattro dipendenti saranno impiegati in vendita e assistenza, di cui due a Perugia, uno a Foligno e uno a Terni, ma tutti saranno di livello B3; altri 11 dipendenti saranno destinati al controllo pulizie con livello C2, di questi due lavoreranno a Terni, quattro a Perugia e cinque a Foligno; e, infine, otto dipendenti saranno assegnati a ruoli amministrativi e gestionali con vari livelli di riferimento.

Sulla assegnazione territoriale dei 103 dipendenti che passeranno da Busitalia-Umbria tpl ferro a Trenitalia i sindacati sottolineano che sia «l’accordo che la sua gestione sono basati su uno spirito che cerca di soddisfare le esigenze tecnico-produttive con quelle delle residenze dei singoli lavoratori» e in questo senso «per il personale mobile è stata condivisa l’istituzione anche di un turno di zona su Perugia». I dettagli tecnici ed economici della cosiddetta conciliazione, che accompagna il passaggio dei 103 addetti dal vecchio al nuovo datore di lavoro, saranno definiti a Perugia nella sede di Confindustria, dove entro dicembre i lavoratori dovranno apporre la firma sulle dimissioni da Busitalia e l’assunzione in Trenitalia, che sarà contestuale. «Dal punto di vista sindacale – è scritto in un anota di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast e Orsa – esprimiamo soddisfazione per la sottoscrizione dell’accordo di confluenza che tutela normativamente ed economicamente tutti i dipendenti coinvolti».

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