lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 06:49

Umbria, cala la cassa integrazione ordinaria ma aumenta quella straordinaria

Aggiornamento Inps di giugno: nel primo semestre 2019 cigo giù del 31 per cento, ma cigs su del 70 per cento

Operai di Rfi al lavoro

Cala la cassa integrazione ordinaria (cigo), ma aumenta quella straordinaria (cigs). Nuovo report Inps sugli strumenti di integrazione salariale che, in Umbria, hanno fatto registrato a giugno 2019 una contrazione del 59 per cento per la cigo rispetto al giugno 2018, mentre c’è flessione, seppur più lieve, se la rilevazione viene estesa al primo semestre dell’anno.

Confrontando i dati tra gennaio-giugno 2019 con lo stesso periodo del 2018, l’Inps ha rilevato un arretramento del 31,3%, più consistente rispetto al dato nazionale del -7,6 e pure dell’Italia centrale -13,7 per cento. Opposto il quadro per la cassa integrazione straordinaria, che in Umbria a giugno è cresciuta del 19,87%, mentre in Italia è praticamente raddoppiata e nel Centro Italia è aumentata dell’88 per cento. Il raffronto tra il primo semestre 2019 e lo stesso periodo del 2018, sempre per la cigs, consegna anche in Umbria una crescita del 70,2 per cento, stavolta ben oltre il dato nazionale +41,8 e dell’Italia centrale 56,79. Sulla cassa in deroga (cgid), invece, da gennaio a giugno dell’anno in corso si sono è registrata un’impennata clamorosa, con il primo semestre del 2018 che ci si era fermati a 9.572 ore, mentre nel 2019 si è balzati a 177.665 con una crescita del 1.756,09%: la cigd è stata soppressa nel 2015 ma resta uno strumento per alcune aziende di particolare rilevanza nazionale e per le Aree di crisi complessa come quella di Terni-Narni alla quale la Regione ha destinato ulteriori fondi.

 

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