Bando da un milione di euro per finanziare la cooperazione tra piccole imprese turistiche delle aree rurali umbre. Finanziata coi fondi europei del Psr la chiamata della Regione Umbria è rivolta a realtà che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato non superiore a 2 milioni di euro. In particolare a poter rispondere sono i titolari di strutture ricettive, agrituristiche e non, nelle aree rurali umbre o che esercitano attività connesse al turismo, come tour operator e soggetti privati che operano nel campo della valorizzazione del territorio al fine di mettere in rete, creare e commercializzare i servizi offerti.
Turismo rurale, bando da un milione Una nota della Regione spiega che per accedere agli aiuti, nella misura del 70 per cento delle spese ritenute ammissibili, i partenariati sono chiamati a presentare proposte promocommerciali che verranno valutate per qualità, innovazione, capacità di generare occupazione e sviluppo locale. Ogni cordata di operatori turistici del mondo rurale che sarà ammesso ai benefici potrà ottenere fino a un massimo di 200 mila euro. Le domande vanno presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione del bando che assicura particolare attenzione «alla promozione di un turismo consapevole e sostenibile nelle aree della rete Natura 2000, così da coniugare la conservazione e il potenziale economico delle risorse naturali tutelate».
Cooperazione tra piccole imprese Secondo l’assessore Roberto Morroni «le aree rurali dell’Umbria rappresentano una meta ideale, sicura e accogliente dopo il lungo periodo di limitazione a causa del Covid-19» e «si tratta di una grande potenzialità sulla quale fare leva per incentivare lo sviluppo dei servizi turistici rurali grazie a un nuovo bando del Psr atto a stimolare la sinergia fra piccoli operatori del comparto che, per dimensioni e struttura, non riescono a mettere in rete e commercializzare adeguatamente la propria offerta». L’obiettivo e l’opportunità del bando sono anche quelle di «rispondere all’esigenza delle piccole aziende di fare massa critica organizzandosi, insieme, per ridurre i costi e, soprattutto, per diventare più forti nella dimensione della qualità».
