di Chiara Fabrizi

Positivo il bilancio del primo trimestre del ’25 per il turismo in Umbria, con alcuni territori che partono molto bene, come Assisi, Valnerina e Alto Tevere, e altri che invece arretrano, è il caso di Gubbio e Todi, più Spoleto in chiaroscuro. Nel complesso l’Umbria registra un leggero incremento degli arrivi (+0,6 per cento sul primo trimestre 2024), che sono stati 389.572, ma soprattutto una buona crescita delle presenze, cioè dei pernottamenti (+8), che hanno raggiunto quota 980.492. In questo quadro, va segnalato, da una parte, l’aumento dalla permanenza media dei turisti nelle strutture umbre, che nei primi tre mesi dell’anno si è attestata a 2,52 giorni (+7,7), e, dall’altra, il ritorno massiccio dei turisti stranieri anche fuori stagione (arrivi+24,4 e presenze +32,6 per cento), trainati dai viaggiatori statunitensi, cinesi e brasiliani.

Ad avere il segno meno a livello regionale sono soltanto gli arrivi dei turisti italiani (-4,4 per cento su primo trimestre ’24), che vengono però compensati dall’aumento delle presenze e quindi dei pernottamenti di quello stesso segmento (+1,5). Come si diceva, poi, in rosso ci sono anche alcuni comprensori: bilancio negativo soprattutto a Gubbio, che nel primo trimestre ha registrato una flessione sia degli arrivi (-15,3) che delle presenze (-5,8); analogo, ma meno rilevante, il risultato di Todi (-2,2 arrivi e 2,8 presenze); infine Spoleto è in chiaroscuro, perché gli arrivi sono praticamente stabili (+0,5), ma le presenze e quindi i pernottamenti sono diminuiti (-1,8). Altri comprensori, invece, hanno registrato meno arrivi, il caso più eclatante è il Trasimeno (-22,3), ma hanno compensato con un aumento dei pernottamenti, chiudendo così il bilancio delle presenze col segno più, come accade nella provincia di Terni con arrivi negativi (-4,6) e pernottamenti positivi (+9,6). Stabile Perugia sia per arrivi (-0,8) che per presenze (+1,6). Nell’anno giubilare, invece, trainano più del solito le terre dei santi, a cominciare da Assisi. Qui, infatti, si è registrata una crescita rilevante sia di arrivi (+11,5 per cento sul primo trimestre del ’24) che di presenze (+20,2), ma ad attrarre domanda è anche la Valnerina (+1,4 arrivi e +18,5 presenze) e pure l’Alto Tevere (-1,1 arrivi e +25,2 presenze).

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