Tra giugno e agosto le presenze turistiche (pernottamenti) in Umbria sono cresciute del 7,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A renderlo noto è l’assessore competente Simona Meloni, mentre per avere le tabelle statistiche occorrerà attendere la fine del terzo trimestre, che però è relativo al periodo luglio-settembre.
Stando ai dati forniti da Palazzo Donini, dunque, gli arrivi in Umbria nei tre mesi a maggiore vocazione turistica sono aumenti del 6,9 per cento, quindi meno delle presenze, che sono cresciute del 7,5 per cento. L’incremento diventa anche più consistente prendendo in esame soltanto i turisti stranieri: in questo caso gli arrivi sono cresciuti del 23,5 per cento e le presenze del 17,3 per cento. In più, dalla Regione spiegano anche che pure «settembre registra già segnali positivi».
«Molto incoraggiante» viene anche definito il dato sulla permanenza media, «che supera i tre giorni con un incremento dello 0,5 per cento». In questo quadro, Meloni dice che «”Scopri l’Umbria” non è solo un claim, ma una visione, raccontando una terra che si vive con sguardo, gusto, ascolto e tatto». L’assessore, poi, sostiene che la crescita è «il risultato di una combinazione di fattori: le esperienze autentiche che i nostri territori sanno offrire, la qualità dei prodotti tipici, i grandi eventi e i festival che animano le nostre città e i borghi hanno fatto dell’Umbria una destinazione capace di competere e di crescere. A questo si aggiunge una campagna di comunicazione mirata che ha saputo parlare non solo al mercato italiano, ma anche a quello internazionale». Da qui l’ottimismo di Meloni, secondo cui «l’Umbria dimostra di poter guardare al futuro del turismo con fiducia: la sfida ora è consolidare questo trend, puntare sulla qualità dell’offerta e continuare a lavorare insieme a operatori e comunità locali per costruire un modello di sviluppo che generi crescita economica, ma anche benessere e coesione sociale».
