L’Umbria vuole diventare un punto di riferimento per il turismo delle persone con disabilità. E il punto di partenza è un modello già sperimentato al Trasimeno, che si intende esportare in tutta la regione, dove comunque esistono anche altre esperienze virtuose che vanno per integrate e rese organiche. Si chiama “Umbria sorprendente: cultura per tutti nel cuore verde d’Italia” il progetto finanziato con 1,5 milioni dal governo e sarà realizzato da Regione, Sviluppumbria, Anci e Felcos per rendere «il sistema turistico regionale più accessibile e inclusivo, valorizzando il patrimonio culturale diffuso, dall’archeologia all’arte e architettura contemporanea, attraverso modalità di turismo lento, che rappresenta il filo conduttore dell’intervento, grazie alla sua capacità di offrire esperienze immersive, sostenibili e adatte a un pubblico ampio e diversificato».

Una nota stampa spiega che «la prima fase sarà dedicata a un’analisi dell’accessibilità del sistema turistico, utile a individuare criticità e orientare gli interventi futuri», a cui in base all’esito seguiranno «azioni mirate al miglioramento dell’accessibilità dei siti culturali, degli itinerari e dei servizi turistici, anche attraverso l’introduzione di supporti digitali per la fruizione, incluse visite virtuali e strumenti multimediali». In questo quadro, la «definizione puntuale dei luoghi e degli interventi sarà il risultato dell’attività di analisi in corso di svolgimento e di un lavoro condiviso» con tutti gli attori territoriali.

Agli interventi “strutturali” si affiancherà «la formazione degli operatori pubblici e privati» del comparto. Un percorso, questo, che viene considerato «centrale» nel progetto “Umbria sorprendente” al fine di «diffondere una cultura dell’accoglienza inclusiva e rafforzare le competenze necessarie a rispondere alle esigenze dei visitatori con bisogni specifici». Previsto anche «il potenziamento dei servizi turistici di base e specializzati orientati ai principi del turismo per tutti» e «l’inclusione lavorativa dei giovani con disabilità, attraverso tirocini formativi, percorsi di accompagnamento e il sostegno allo sviluppo di imprese sociali innovative».

Il progetto via viene definito «un passo importante verso un’idea di turismo che non esclude nessuno e che mette al centro le persone, prima ancora delle destinazioni», ha detto l’assessore regionale Simona Meloni secondo cui «l’accessibilità è una leva strategica per qualificare l’intero sistema turistico regionale e rendere l’Umbria una terra davvero accogliente, moderna e competitiva, rendendolo il nostro patrimonio accessibile a tutti. “Umbria sorprendente” sarà presentata alla Bit di Milano, in un panel che abbiamo organizzato all’interno dello stand della Regione, come esempio concreto di politiche pubbliche capaci di coniugare inclusione, innovazione e sviluppo territoriale».

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