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venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 06:50

Treofan Terni, l’attesa chiamata al Mise e quel piano promesso per fine settembre

Secondo i tempi dettati dal sindaco Latini, la convocazione al ministero dello Sviluppo economico arriverà entro martedì 19

di Marta Rosati

«Arca Partners ha reso noto che si sta lavorando alla definizione del piano industriale che sarà pronto per la fine di settembre 2021». È scritto nel verbale dell’ultimo summit dedicato al processo di reindustrializzazione della Treofan Terni, risalente al 5 luglio scorso, quando l’advisor era talmente fresco di nomina che l’appuntamento al tavolo instituzionale del viceministro Todde fu rimandato all’autunno. In assenza di notizie aggiornate, i sindacati nei giorni scorsi si sono ritrovati a sollecitare una chiamata da Roma che ancora non è arrivata. I lavoratori attendono la convocazione con una certa ansia perché il silenzio in fabbrica per chi è costretto a starci è ‘da incubo’ e perché le indiscrezioni non mancano. Di un’offerta dalla Lituania, ad esempio, vorrebbero saperne di più.

Cassa integrazione Anche perché il tenpo corre. Il Viceministro Todde – proprio nella seduta estiva del confronto – aveva invitato a chiarire se la tempistica indicata dall’advisor fosse compatibile con la durata degli ammortizzatori sociali, ricordando che la cassa integrazione era stata chiesta per 12 mesi e la copertura scadrà il prossimo febbraio 2022. L’Assessore Fioroni – in quella sede, ma avuto modo di farlo anche di recente intervenendo alla conferenza su Ast – aveva dichiarato che «il rilancio Treofan costituisce il primo importantissimo passo per il polo chimico ternano, che vede, insieme agli uffici regionali, il coinvolgimento di altri interlocutori di primissimo rilievo tra cui il ministero dello Sviluppo economico e quello della Transizione ecologica. La Regione – aveva aggiunto – punta a questo progetto per il polo chimico, per il rilancio dell’area e del territorio umbro».

Treofan Terni Confindustria, advisor, Regione e Comune si eraro resi disponibili ad avere interlocuzioni operative nel corso delle quali  mettere a sistema informazioni e linee di sviluppo. E se da un lato le organizzazioni sindacali avevano espresso unanime soddisfazione rispetto al progetto della Regione Umbria, augurandosi che l’entrata in campo dell’advisor desse concretezza al piano, dall’altro avevano sottolineato l’esigenza di un forte controllo e di un costante monitoraggio da parte delle istituzioni, esprimendo preoccupazione circa i tempi ristretti della durata della Cassa integrazione. Oggi aspettano la chiamata per fare il punto a distanza di oltre tre mesi.

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