Nel giorno decisivo per il futuro del gruppo Firema con stabilimenti a Potenza, Caserta, Lombardia e a Spello, sul tavolo del ministero per lo Sviluppo economico sono spuntate tre offerte, una delle quali presentata da un gruppo internazionale e su cui si concentrerebbero le attenzioni delle parti per salvaguardare 502 dipendenti in organico alle quattro fabbriche.
Tre offerte sul tavolo del Mise per il gruppo Firema In questo senso, la documentazione degli investitori interessati a rilevare Firema saranno esaminate dal comitato di sorveglianza, dal commissario e dallo stesso ministero, come emerso martedì durante un incontro tra Fiom, Fim e Uilm e i dirigenti del Mise, aggiornato al prossimo 23 giugno. La reazione delle sigle sindacali a Roma è stata molto cauta, anche se senza offerte il Gruppo che a Spello conta una trentina di dipendenti sarebbe andato dritto verso il fallimento, pericolo per il momento scampato in vista degli approfondimenti che saranno a stretto giro avviati sulle proposte. In questo senso resta alta l’attenzione dei rappresentanti dei lavoratori interessati, naturalmente, a conoscere al più presto i dettagli delle proposte al vaglio, i cui dettagli restano stretti del massimo riserbo.
