Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 01:24

Tracciabilità dell’olio a tutela di consumatori e produttori: progetto umbro all’avanguardia al Tuttofood

I primi dati della ricerca promossa da Confagricoltura Umbria e FAT con il supporto di Assoprol e della Fondazione Edmund Mach saranno presentati a Milano

Olive umbre

I primi dati del progetto “Tracciabilità isotopica dell’olio umbro” dimostrano l’applicabilità di una interessante tecnologia all’avanguardia al settore dell’olio d’oliva: una ricerca, promossa da Confagricoltura Umbria e FAT con il supporto di Assoprol Umbria e della Fondazione Edmund Mach, che punta alla valorizzazione e alla tracciabilità dell’olio umbro, al fine di tutelare i consumatori e i produttori da eventuali contraffazioni e frodi in commercio.

Garanzia di qualità “La tracciabilità isotopica è uno strumento volontario di garanzia della qualità e specificità e, quindi, di valorizzazione dell’olio, in questo caso umbro”, spiega il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi. “L’analisi che viene effettuata, oltre a definire le proprietà e le caratteristiche minerali degli oli extravergini di oliva, definisce la provenienza geografica creando un legame stretto con il territorio e la sua storia, e tutela in questo modo il consumatore, il prodotto e la salubrità dell’olio”. “Ci siamo chiesti – continua Rossi – se questo processo, volontario, dà valore aggiunto al prodotto e perché un produttore debba avvalersene. La risposta è che correttezza e serietà possono combattere contraffazioni e frodi”.

Attività svolta Si tratta, nello specifico, di uno strumento messo a disposizione dei produttori olivicoli e dei consumatori che garantisce, mediante l’utilizzo di tecniche analitiche e di controllo, la qualità del prodotto e, soprattutto, la sua provenienza geografica. Proprio l’analisi dei rapporti tra isotopi stabili di bioelementi, sperimentata in Umbria per circa tre anni in un progetto di innovazione finanziato dalla Regione, ha dato risultati positivi. L’attività svolta ha riguardato un’indagine sviluppata su più livelli. Il primo è quello regionale, attraverso il reperimento annuale da parte di Assoprol di 100 campioni di olio umbro proveniente dalle 5 sottozone dell’olio Dop Umbria (Colli del Trasimeno, Colli Orvietani, Colli Amerini, Colli Assisi Spoleto, Colli Martani). Con il supporto di Unapol poi, è stato possibile dare seguito all’attività di campionamento in altre 7 regioni italiane a vocazione olivicola, per acquisire informazioni di riferimento per un totale circa 105 campioni all’anno.

Campioni analizzati La Fondazione Edmund Mach, di San Michele all’Adige (TN), partner del progetto, si è occupata di analizzare i campioni e realizzare i vari profili di caratterizzazione isotopica al fine di “fotografare” la composizione dell’olio, in modo da garantirne la tracciabilità lungo tutta la filiera. Le particolari caratteristiche geografiche, la variabilità genetica ed il microclima di ogni campione di olio analizzato conferiscono un’impronta isotopica all’olio extra vergine di oliva. Proprio tale impronta, confermata in più annualità, potrà essere usata in maniera oggettiva attraverso il legame con il territorio, a garanzia del prodotto e a tutela del consumatore finale.

Presentazione a Milano Maggiori e più approfonditi dettagli del progetto saranno resi noti nell’incontro organizzato a Milano presso TuttoFood, una delle principali fiere nazionali del settore enogastronomico, il 25 ottobre alle ore 11, presso lo stand F35 G38, Padiglione 14P. Alla conferenza stampa interverranno: Tommaso Loiodice, presidente Unapol, Fabio Rossi, presidente Confagricoltura Umbria, Daniele Converso, tecnico agronomo Assoprol Umbria, Luana Bontempo, responsabile Unità di Ricerca Fondazione E. Mach. Sarà possibile seguire l’evento anche in streaming sui canali YouTube e Facebook di Confagricoltura Umbria.

I commenti sono chiusi.