La Tk-Ast (Foto U24)

di Marco Torricelli

Le ultime indiscrezioni sembrano alleggerire la tensione, ma i sindacati ternani si preparano comunque al peggio e – la Rsu delle acciaierie lo ha stabilito all’unanimità – dettano delle condizioni precise, in vista della giornata di giovedì. Che però potrebbe risultare tutt’altro che decisiva.

Le richieste Tanto per cominciare, spiega il segretario della Uilm Uil di Terni, Nicola Pasini, «i sindacati ternani non si presenteranno, giovedì mattina, nella sede romana di Confindustria, per la prima delle riunioni ‘bilaterali’ alle quali erano stati invitati. I lavoratori della Tk-Ast, poi, hanno inviato una sollecitazione, alle segreterie nazionali delle nostre organizzazioni, perché si facciano portavoci di una richiesta chiara».

«Tk al tavolo» Nel pomeriggio di giovedì, al Mise, chiedono i lavoratori, «oltre ai rappresentanti del governo, ci dovranno essere anche quelli della multinazionale. Perché è Thyssen Krupp e non altri a doverci presentare il piano. Altrimenti – annuncia Pasini – diserteremo anche quel tavolo, con tutte le conseguenze del caso».

Le indiscrezioni Nelle ultime ore, peraltro, hanno preso a circolare indiscrezioni – tutte da confermare – secondo le quali nella giornata di giovedì  – il vertice a palazzo Chigi, tra governo, azienda e istituzioni locali è previsto per le 8 – potrebbe essere illustrata, da parte di ThyssenKrupp, una bozza molto approssimativa del piano industriale. Una versione che verrebbe presentata come un work in progress, senza particolari dettagli sui numeri insomma, tanto per alleggerire la tensione e prendere un po’ di tempo.

Le iniziative Ma i sindacati ternani non vogliono farsi trovare impreparati: «Le voci e le indiscrezioni – dice ancora Pasini – lasciano il tempo che trovano e noi siamo abituati, ormai, a tutte le tattiche che l’azienda è brava nell’attuare. Per questo si sta già lavorando alla messa a punto di una serie di iniziative che saranno proporzionate a quanto ci verrà detto giovedì. E, soprattutto, al tipo di atteggiamento che registreremo, da parte di ThyssenKrupp, ma anche del governo e delle istituzioni locali».

Rossi Sulla questione interviene il senatore Gianluca Rossi: «Come parlamentari del Partito democratico dell’Umbria abbiamo inviato ieri una lettera al presidente del consiglio Matteo Renzi e al sottosegretario Del Rio. Mi pare che le questioni istruttorie siano state ampiamente affrontate e il tempo stringa: è quindi necessario addentrarsi nelle vivo delle questioni. Serve un salto di qualità nel confronto con i vertici di Thyssenkrupp, perché per quanto possano essere spinosi, i nodi devono essere affrontati con decisione mettendo le tematiche sul tavolo, soprattutto se riguardano scelte già assunte».

Gli incontri Rossi, poi, rivolge «un appello, non rituale, a tutti i soggetti coinvolti a partire dal governo nazionale: si evitino inutili divisioni, soprattutto se queste riguardano il metodo e non il merito del confronto. Istituzioni e rappresentanze del lavoro sono un tutt’uno e tutti insieme dovremmo trovare, ci piaccia o no, le giuste soluzioni nell’interesse esclusivo del futuro di Terni e dei ternani. Per queste ragioni mi auguro che da domani si torni ad un quadro unitario del confronto».

Sel Secondo Federica Porfidi, segretaria di Sel, «il destino delle acciaierie ternane non costituisce solo una questione locale, ma anche e soprattutto una grande questione nazionale. E per questo Sel chiede alla governatrice Marini di parlare anche lei forte e chiaro, soprattutto con il governo, a sostegno dei lavoratori e dei loro sindacati, per un dialogo vero che non escluda né releghi in secondo piano nessuno dei soggetti coinvolti e richiami il governo a svolgere il ruolo di garante che gli compete nei confronti di tutte le parti nessuna esclusa soprattutto se è quella dei lavoratori. Indichi anche il governo qual è la sua politica industriale e se intende intraprendere azioni a tutela della centralità del sito ternano».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.