Rappresentanti sindacali di Ast (foto Rosati)

Scelgono di concentrarsi sui fronti aperti per portare a casa qualche risultato, i coordinatori della Rsu di Ast e i segretari provinciali delle sigle dei metalmeccanici che, a margine di una nuova girandola di incontri con la direzione aziendale, hanno stilato di l’elenco degli obiettivi su cui si cercherà di proseguire la battaglia aperta all’indomani della riorganizzazione unilaterale del lavoro, mentre viene fin da ora richiesto un tavolo su ex Titania recentemente al centro di un accordo commerciale.

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Asl e Ispettorato del lavoro latitano In particolare, i rappresentanti dei lavoratori contano di tornare in pressing su Asl e ispettorato del lavoro a cui si sono rivolte le Rsu ormai un paio di mesi fa, richiedendo, nel primo caso, rilevazioni ambientali in alcune zone del sito siderurgico e, nel secondo, aprendo un contenzioso su ferie, par (piano annuo riposi), organici e rimpiazzi. Entrambi i fronti, però, sono in stallo da alcune settimane, tanto che sarà sollecitata la trasmissione dell’esito dei controlli compiuti dalla Asl e pure una pronuncia da parte dell’ispettorato del lavoro.

PERCIAVALLE: «NO NUOVI INCENTIVI ALL’ESODO»

Al vaglio causa pilota per premio di prestazione Non convince poi il mancato pagamento stabilito dall’azienda sul premio di prestazione di gennaio-settembre 2014 che, invece, le organizzazioni rivendicano a pieno titolo. In questo senso le sigle hanno annunciato l’avvio di una valutazione sull’ipotesi di intentare una causa pilota per verificare la legittimità della decisione dei manager di viale Brin. A loro, poi, d’accordo con le segreterie nazionali, sarà inviata richiesta formale scritta per ricordare gli obblighi normativi e contrattuali previsti in materia di informazione e consultazione delle organizzazioni sindacali per il gruppo Ast e controllate, mentre già pende un chiarimento sulla gestione della fermata collettiva (10 al 23 agosto) con particolare riferimento a manutenzioni, gestione del personale e stop impianti.

Futuro ex Titania Ma al tavolo i sindacati vogliono tornare anche per l’ex Titania su cui negli ultimi giorni è stata, prima, definita la fermata di due settimane che si protrarrà fino al 23 giugno e, poi, la firma di un accordo commerciale con Lotarius del gruppo Timet per la produzione di lamiere. I dettagli però non sono stati svelati e in questo senso Rsu e segretari provinciali chiedono: «Approfondimento sui volumi, assetto impiantistico, ed organici del segmento produttivo di titanio finalizzato a verificare oggettivamente l’annunciato rilancio produttivo».