Operai ai cancelli di Tk-Ast (foto U24)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Sono pronti alla trasferta ternana i delegati sindacali delle segreterie nazionali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil che martedì pomeriggio hanno inviato una richiesta di incontro urgente all’amministratore delegato di Tk-Ast Lucia Morselli per procedere a una verifica intermedia dell’accordo firmato al Mise il 3 dicembre.

LA VERTENZA AST

Segreteria nazionali chiedono incontro urgente all’ad Morselli L’iniziativa è stata assunta a margine di un incontro andato in scena a Roma nell’ambito del quale i segretari territoriali e le Rsu del sito siderurgico di Terni hanno messo sul tavolo tutti i nodi fin qui emersi, a cominciare dalla riorganizzazione, formalmente adottata unilateralmente da lunedì, ma nella sostanza operativa a macchia di leopardo. La mossa dei delegati nazionali, si tratta di Rosario Rappa e Mauro Faticanti (Cgil), Sandro Pasotti (Cisl), Mario Ghini e Gugliemo Gambardella (Uil), naturalmente disponibili ad accomodarsi al tavolo in viale Brin, è stata definita anche per accelerare i tempi di un confronto che, se fosse passato per le vie ministeriali, dove comunque è atteso, avrebbe richiesto una dose maggiore di pazienza.

LA VICENDA DI AST IN UN MINUTO

Verifica intermedia accordo del Mise Vero è, in ogni caso, che occorrerà attendere la disponibilità dell’ad Morselli che, almeno in linea teorica, è chiamata ad accomodarsi al tavolo con i rappresentanti dei lavoratori, segreterie territoriali e Rsu, per quella che viene annunciata come una verifica intermedia dell’accordo. Già da mercoledì mattina i più ottimisti ipotizzano di poter conoscere la data del confronto anche se, va detto, alla richiesta di sospensione della riorganizzazione e relativa convocazione di un incontro, avanzata dalle stesse Rsu, l’azienda non avrebbe ancora risposto, complici forse una serie di assenze per motivi personale nel management.

Riorganizzazione Tk-Ast Nel frattempo da viale Brin si apprende che una ventina scarsa di lavoratori sono stati sottoposti alle visite mediche propedeutiche ai cambi di mansione previsti dalla nuova organizzazione del lavoro (produzioni a freddo inox-titanio,Lac, acciaieria e servizi,aree Logistica, laboratori e controllo qualità, vigilanza e infermeria). Un passo in avanti che ufficiosamente, filtra da ambienti sindacali, l’azienda aveva assicurato di non voler compiere, salvo poi avviare martedì mattina e probabilmente chiudere mercoledì con la destinazione delle unità. Sullo stato di attuazione dell’assetto Tk-Ast nelle prossime ore le Rsu si riservano ulteriori sopralluoghi, specie nell’area a caldo dove si inizierebbe a respirare aria di modifiche a turni e organici.

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