di C.F. e M.C.
Andamento produttivo in linea con la produzione di un milione di tonnellate annue. Investimenti avviati pari al 50% del monte complessivo previsto nell’accordo del 3 dicembre. Ma soprattutto segnali di distensione nei rapporti tra direzione aziendale e le segreterie territoriali delle organizzazioni sindacali, per lunghi mesi escluse del confronto.
Volumi e investimenti Questo quanto emerso a margine dell’incontro tra i vertici di Tk-Ast e i rappresentanti dei lavoratori convocato per un primo esame congiunto sugli impegni condivisi dalle parte con l’accordo raggiunto al ministero dello Sviluppo economico (Mise). Stando a quanto riferito dalle organizzazioni sindacali in relazione ai volumi «è stato certificato un andamento produttivo che nell’anno solare conferma il rispetto del milione di tonnellate minimo da produrre», mentre sul fronte degli investimenti la direzione ha riferito che «a oggi e rispetto a quanto definito con l’accordo sono in fase di attuazione circa il 50%».
Linea 6 da Torino in Ast e titanio Nel dettaglio i manager di viale Brin hanno assicurato che «entro il mese di settembre saranno completati i processi di fusione per incorporazione delle società controllate e saranno avviati fattivamente i lavori di trasferimento della linea 6 di Torino». Qui in particolare entro luglio è attesa la conclusione della gara per l’assegnazione dei lavori alla ditta che dovrà smontarla. Ribadita anche la volontà di difendere le produzioni di titano, recentemente al centro di accordo commerciale con Loterius del gruppo statunitense Timet.
Pressing per proroga misure antidumping Sul tavolo anche lo stato di avanzamento dell’antidumping dell’Ue, partita per la quale direzione aziendale e sindacati, seppur ciascuno per il proprio ruolo, si sono impegnate a «intraprendere azioni convergenti nel rispetto dei ruoli, finalizzate ad avere un esito positivo della procedura stessa» destinata a favorire le produzioni europee, comprese quelle del sito ternano. Anche perché il termine scade a settembre e i sindacati tedeschi hanno già preso una posizione unitaria chiedendo all’Europa di prorogare il termine fino alla fine dell’anno.
Segnali di distensione Ma dal summit filtrano soprattutto segnali e toni distensivi che mancavano da alcuni mesi sia nel confronto tra vertici di Tk-Ast e Rsu, che con le segreterie territoriali delle sigle, a lungo escluse dalle relazioni sindacali. Dall’azienda fanno sapere che su questo fronte si è aperto un nuovo corso improntato al dialogo anche grazie all’ingresso in azienda del manager Francesco Auregli a cui è stata affidata la super e neo costituita direzione Corporate. I rappresentanti dei lavoraoti, in questo senso, scrivono: «Valutiamo positivamente la ripresa del confronto, ribadendo l’importanza del coinvolgimento delle organizzazioni dei lavoratori al fine di perseguire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Tuttavia – è la conclusione – sono state evidenziati criticità e perplessità rispetto ad alcune questioni già sollevate dalle Rsu e maggiori approfondimenti su altre tematiche».
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