di Marco Torricelli

«Inutile e insoddisfacente». Più chiaro di questo giudizio, dato da chi c’era, è difficile. L’incontro di mercoledì mattina, al ministero dello sviluppo economico, sullo stato delle trattative per la cessione delle acciaierie ternane, si è concluso con l’ennesimo ‘nulla di fatto’.

Seconde linee Outokumpu, dice Claudio Cipolla, della Fiom Cgil, «non ha nemmeno ritenuto opportuno schierare i titolari, per questa partita, ma ha mandato in campo le seconde linee. Dirigenti che non hanno fornito nessun particolare nuovo e nessun elemento che ci permettesse di avere elementi più concreti di giudizio. L’unica cosa chiara è che vogliono prendere tempo, ma così lo stabilimento ternano rischia di essere ulteriormente indebolito».

LE ISTITUZIONI UMBRE: COMPORTAMENTO INACCETTABILE

De Vincenti «La proroga chiesta da Outokumpu per la vendita di Ast deve avere tempi stretti» e la Commissione europea tenere la barra dritta sull’obiettivo numero uno, l’acquirente sia un soggetto industriale, in grado di garantire il futuro produttivo e occupazionale del sito ternano». A dirlo è il Sottosegretario Claudio De Vincenti, che ribadisce che Ast rappresenta, per il Paese, un asset strategico e che dunque il Governo è determinato a tutelarne presente e futuro. «Come Mise, in stretto raccordo con la presidenza del Consiglio – ha detto – ci attiveremo per chiarire fino in fondo il nostro punto di vista di Paese che ha in Ast un irrinunciabile sito produttivo».

Rossi Secondo il senatore del Pd, Gianluca Rossi, «La dilatazione dei tempi è nociva per la competitività di Ast. Per questo è necessario un intervento energico e rapido da parte del governo, che definisca tempi e procedure certe e non rinegoziabili, per evitare che l’incertezza persistente metta definitivamente in ginocchio le acciaierie di Terni, primo impianto in Italia per capacità e tra i più importanti in Europa per la produzione di acciai speciali, al fine di favorire gli esiti positivi della vendita ed evitare scenari foschi ed incerti».

La Fim «È deludente che a più di due mesi dal termine per la presentazione delle offerte vincolanti non si sia ancora giunti ad una conclusione positiva». È il commento del segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, e del coordinatore nazionale per la siderurgia Sandro Pasotti: «Non c’è più tempo da perdere se non si vuole svuotare l’Ast di Terni. Ribadiamo la necessità di concludere positivamente e al più presto il negoziato, avendo a cuore il destino dello stabilimento e dei lavoratori. Occorre inoltre dare certezza e continuità al sito, che deve essere ceduto nella sua integrità (incluso Tubificio). Anche a questo fine, la proroga concessa ad Outokumpu per la cessione deve avere un termine perentorio e di breve periodo».

La Uilm Il segretario nazionale della Uilm, Mario Ghini, «stiamo assistendo ad un depotenziamento della capacità produttiva del sito ternano e siamo fermamente convinti che Outokumpu non stia ottemperando appieno alle disposizione della Commissione europea; per questo abbiamo chiesto al governo di intervenire nei confronti della Commissione per chiedere che la procedura si svolga nei tempi stabiliti e che nella vendita sia privilegiato un acquirente industriale, riconfermando, inoltre, che la vendita deve essere considerata per  l’intero sito ternano, cioé  Ast e tutte le societa’ controllate».

La Fismic Il segretario nazionale della Fismic, Marco Roselli, è chiaro: «I lavoratori non possono più aspettare. Vogliamo certezze sul sito e vogliamo un piano industriale che garantisca l’occupazione». Outokumpu, dice il segretario Fismic di Terni, Giovacchino Olimpieri, «non ha presentato alcuna proposta e questo conferma le difficoltà che ha il sito ternano». 

La mobilitazione Giovedì mattina sarà convocata una riunione delle Rsu delle acciaierie e non è escluso che si decida per un ‘salto di livello’ nelle iniziative sindacali: «La pazienza ha già ampiamente superato il limite – dicono i rappresentanti dei lavoratori – e forse è il momento di lasciare da parte le buone maniere, per chiarire le idee ad Outokumpu». L’impressione è che giugno sarà un mese decisamente caldo.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.