di M.T.
Se l’aria che tira è quella che sembra, venerdì prossimo, al ministero dello sviluppo economico, dov’è stato convocato un incontro con Regione, Provincia e Comune di Terni, sindacati e direzione aziendale di Outokumpu, il clima non sarà sereno.
Gli acquirenti La Fiom Cgil, infatti, alza, e di brutto, il tono della polemica – peraltro emersa già nelle scorse settimane – e chiede, per cominciare, che «l’incontro sia caratterizzato anche dalla presenza dei gruppi che potenzialmente potranno essere i futuri proprietari di Ast, per cominciare a conoscere nel dettaglio i piani industriali, evitando di riproporre il solito incontro istituzionale nel quale si parla su cose su cui siamo tutti convinti».
La richiesta Ma il sindacato di categoria va oltre, facendo notare che «dopo l’incontro in Regione, di due settimane fa, non ci sono stati più appuntamenti, ufficiali o informali, nel corso dei quali ci si potesse fare un’idea rispetto allo stato di avanzamento della vertenza». E qui arriva la stoccata: «Ci interesserebbe capire, rispetto ai famosi ‘punti strategici condivisi’ – dice la Fiom-Cgil – come si sia intervenuti, a livello europeo e nazionale, e quali iniziative siano state messe in campo al fine di soddisfare le richieste della comunità umbra».
Insoddisfatti In casa Fiom, insomma, si sarebbe, per usare un simpatico eufemismo, insoddisfatti di come tutta la vicenda sarebbe gestita: fatto non nuovo, visto che già nelle scorse settimane i mugugni sindacali erano stati piuttosto evidenti, tanto da determinare l’incontro in Regione. Poi, però, stando almeno a questa ultima sortita, le cose non avrebbero preso la piega desiderata.
