Tk-Ast

di C.F.
Twitter @chilodice

Alcuni di loro rischiano lo sfratto. Altri sono in attesa del distacco delle forniture di luce e gas nelle proprie case. Ma tutte le 50 guardie giurate della Cesar, che si occupano della vigilanza all’interno delle acciaierie di Terni, non riscuotono lo stipendio dal settembre scorso.

LA VERTENZA AST

Stipendi guardie giurate bloccati da settembre A denunciare la grave situazione che sta interessando le famiglie degli operatori è la Filcams-Cgil che sostiene di aver già sollecitato istituzioni locali e regionali ad attivarsi per sbloccare la drammatica impasse sulle retribuzioni dei lavoratori.

Cgil: «Tk-Ast non paga» Ma come mai le guardie giurate della Cesar non vengono pagate? Secondo quanto è riuscito a ricostruire il sindacato all’origine dei pesanti ritardi ci sarebbe «l’interruzione del flusso economico da parte della Tk-Ast sia in termini di pagamenti o in alternativa della possibilità per le aziende di procedere con le operazioni di anticipo fatturazione».

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

Nessuna protesta E quindi gli operatori della vigilanza privata restano in attesa di riscuotere diverse mensilità di stipendio, peraltro silenziosamente. Già, perché oltre il danno anche la beffa di non poter protestare in alcun modo, «considerando – scrive il sindacato – che la particolare condizione di guardie giurate operanti con decreto e porto d’armi rilasciati dalla Prefettura impedisce ai 50 lavoratori di manifestare il loro dissenso rispetto al trattamento che Tk-Ast gli ha riservato durante la vertenza e anche nella fase attuale».

Da riscuotere anche consistenti straordinari Oltre agli stipendi, infatti, le guardie giurate della Cesar devono riscuotere anche significativi straordinari, dovuti per l’intenso lavoro che ha scandito le giornate calde della protesta, durante le quali il management di viale Brin ha richiesto un aumento della presenza degli operatori di vigilanza nelle portinerie di Ast e del tubificio. «Ci auguriamo – scrive Filcams-Cgil – che a stretto giro si arrivi a una soluzione».

Nella tarda serata di venerdì l’amministratore di Cesar, Francesco Ferrante, in una nota smentisce le criticità denunciate dal sindacato: «Prendiamo le distanze da quanto scritto da Filcams-Cgil, che a oggi si ritiene inopportuno e inadeguato, alla luce del fatto che la stessa Cesar, grazie anche all’interessamento diretto dell’amministratore delegato Ast-Tk, aveva risolto tutte le problematiche, già nei giorni scorsi. Non si comprende come mai tale comportamento sindacale sia stato autorizzato, per di più all’insaputa dei dipendenti e della direzione di Cesar, senza valutare accuratamente le conseguenze dirette ed indirette».

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