Perdita di 127.6 milioni di euro a fronte di un fatturato di 1.4 miliardi. Questo uno degli elementi di maggior rilievo che emerge dall’ultimo bilancio depositato da Ast e finito sotto la lente dell’edizione di mercoledì 19 agosto di Il Sole 24 ore, che precisa come la perdita risalga al settembre scorso, per effetto dell’allineamento economico e finanziario del sito siderurgico di Terni con quello di Thyssenkrupp, a cui è stata ceduta circa un anno fa dalla finlandese Outokumpu.
TUTTO SU AST
LA VICENDA AST IN UN MINUTO
Ast Terni, rosso da 127.6 milioni Nel conto economico economico emerge anche una crescita del 5.2% sulle spedizioni di acciaio inossidabile, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’incremento raggiunge il 17.2% per i laminati a freddo (circa 350 mila tonnellate) e il 61.7% per i nastri a caldo (192 mila tonnellate). Conferme arrivano anche sul bilancio in corso che, seppur non ancora disponibile, mostrerebbe una ripresa dei volumi e soprattutto il pareggio di bilancio. Su Il Sole 24 ore il presidente Joachim Limberg spiega: «Al contrario di quanto avvenuto negli ultimi esercizi, ora c’è uno scenario in grado di attribuire alla società una stabilità sul fronte dell’azionista e del suo supporto finanziario, inoltre c’è una chiara indicazione sulle iniziative da intraprendere e sull’orizzonte temporale in cui la società sarà in grado di raggiungere un equilibrio, sia sul fronte della struttura dei costi che sulla gestione finanziaria».
