di Mar. Ros.

Nuovo rinvio dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico per Acciai speciali Terni, le parti dovrebbero incontrarsi a fine novembre, precisamente venerdì 25. Era ormai alle porte la data di convocazione del summit ma il dirigente del Mise Giampiero Castano pare sia stato costretto a fissare un nuovo appuntamento. Alla base pare ci sia il cosiddetto ‘periodo di silenzio’ del gruppo Thyssen. La casa madre cioè, secondo indiscrezioni, non ammetterebbe ‘fughe di notizie’ sui bilanci annuali delle aziende satellite prima di riunire l’assemblea dei soci con annessa conferenza per le maggiori agenzie di stampa mondiale, cose da impatto su Borse e titoli azionari, ma rispetto alle quali non trapela assolutamente nulla di ufficiale.

Vertice Ast al Mise La prima convocazione del governo era arrivata per il 7 ottobre scorso generando non pochi allarmismi tra lavoratori e sindacati perché troppo a ridosso dell’ultimo confronto tenutosi ad agosto e dal quale per Ast emerse un quadro piuttosto positivo visto l’annuncio di ‘fine ristrutturazione anche se i rappresentanti delle sigle metalmeccanici Fim, Fiom, Fismic, Ugl e Uilm, non mancarono di avanzare la richiesta di rinnovate relazioni industriali coi vertici dell’azienda perché ritenute non soddisfacenti. In quella sede la casa madre non negò di volersi guardare attorno per stringere eventuali alleanze con qualche partner industriale per rafforzarsi sul mercato dell’acciaio, ma ad oggi a parte la potenziale fusion con Tata steel nulla si è mosso in tal senso.

Secondo rinvio In ogni caso, se il primo rinvio come spiegato a Umbria24 dal vicepresidente regionale Fabio Paparelli, era dovuto a tempi troppo stretti per il bilancio dell’acciaieria ternana, il summit dell’8 novembre pare invece sia saltato per questioni ‘azionistico-finanziarie’ del gruppo tedesco. Ast cioè pare non possa anticipare i propri conti prima che Thyssen riveli i suoi, complessivi. Una cosa è già emersa comunque: il bilancio della siderurgica ternana sarà in utile come ha annunciato Federmanager in pieno accordo con l’ad Massimiliano Burelli.

@martarosati28