di Mar. Ros.

Secondo quanto ribadito anche recentemente dal numero uno di viale Brin, Massimiliano Burelli, la vendita del sito siderurgico Ast di Terni, non è in discussione e anzi l’avvio ufficiale della procedura sarebbe dietro l’angolo visto che «Jp Morgan – a detta dello stesso amministratore delegato dell’acciaieria di Terni – ha i motori caldi». In  generale, secondo quanto dichiarato dal Ceo di Thyssenkrupp Martina Merz le priorità del gruppo tedesco per l’annualità 2020/2021 sono: miglioramento delle prestazioni, soluzione per il business dell’acciaio, decisioni sul futuro di Multi Tracks.

VENDITA AST, LA FUGA IN AVANTI DI FIM, FIOM E UIL

Thyssenkrupp Proprio nella business unit Multi tracks in cui è inserita Acciai speciali Terni, le cui attività hanno mostrato un quadro molto variegato nel primo trimestre (ottobre-dicembre): ‘Il business dell’acciaio inossidabile ha registrato una buona domanda, ma gli sviluppi legati a prezzi e costi di mercato hanno avuto impatto sugli utili’. Traducendo un documento della società è questo che emerge; evidentemente la redditività delle vendite dei prodotti dell’acciaieria ternana non sono stati direttamente proporzionali agli importanti volumi produttivi che questa ha registrato nello stesso periodo.

Acciaieria di Terni Martina Merz, amministratore delegato di Thyssenkrupp, ha avuto modo di dichiarare che «La pandemia di coronavirus è un massiccio stress test per Thyssenkrupp. La nostra massima priorità rimane la protezione dei nostri dipendenti e le nostre attività. Nonostante il vento contrario, abbiamo raggiunto importanti traguardi nel trasformazione del gruppo. In particolare, il nostro bilancio consolidato ci dà la flessibilità per implementare sistematicamente ulteriori passaggi necessari nel nostro piano per il futuro; non siamo ancora dove dobbiamo essere. I passaggi successivi potrebbero essere più dolorosi di quelli precedenti».

Le offerte per Ast In particolare, in riferimento a Multi tracks, la stessa Merz ha detto: «Non c’è ancora certezza su cosa accadrà con la pandemia di coronavirus. Per questo motivo lavoreremo ancora di più in tutte le unità per migliorare le prestazioni. Ci sforzeremo anche di trovare una soluzione per il business dell’acciaio e prendere decisioni sul futuro delle nostre attività Multi Tracks. La società – ha aggiunto – ha ricevuto offerte indicative e una serie di manifestazioni di interesse per lo stabilimento dell’acciaio inossidabile di Terni; i dettagli sono al vaglio». Ma ancora il via libera dal quartier generale di Essen non sarebbe arrivato. A questo proposito torna alla carica Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni, con una mozione sottoposta all’Aula di Montecitorio ha chiesto, tra le varie misure per la siderurgia, che il Governo Draghi valuti l’impegno di Cassa depositi e prestiti o Invitalia ove fosse richiesto da operatori industriali nazionali per facilitare l’acquisizione dello stabilimento nel processo di vendita; nonché di adottare le iniziative di propria competenza volte a confermare il programma di investimenti previsto per la Ast di Terni nel corrente anno e le prospettive di redditività conseguenti.

Martina Merz, CEO thyssenkrupp AG
(© thyssenkrupp AG, https://www.thyssenkrupp.com/)

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