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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 21:21

Thyssenkrupp, vendita Ast: a inizio giugno in archivio la ‘fase uno’ della procedura

Da Jp Morgan all’Ad Burelli fino all’Ue, il Mise e l’atteso piano nazionale della siderurgia: massima attenzione dei sindacati

Tk-Ast (foto Marta Rosati)

di Mar. Ros.

È destinata a concludersi entro i primi giorni del prossimo giugno la cosiddetta fase 1 della procedura di vendita del sito Ast di Terni da parte di Thyssenkrupp. Nel giro di un mese, cioè, Jp Morgan dovrebbe avere le idee piuttosto chiare sui player effettivamente interessati all’acquisizione dell’acciaieria, ai quali aprire un accesso ai dati più ampio, un nulla osta alla ‘fase 2’, dettato dalle capacità finanziarie di chi si propone.

Thyssenkrupp E seppure la partita più importante per i tedeschi è verosimilmente quella da giocare fra privati dove a fare la differenza nella trattativa è il denaro sul piatto, va ricordato come l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli abbia fornito nel tempo, dall’annuncio della vendita, alcune garanzie. Ad ogni modo è evidente come la vicenda Ast sia da tempo sotto i riflettori per via dei sindacati, tutti, ma anche dei politici e delle istituzioni. Dalla tappa dell’Ugl a Terni nel corso del tour ‘Il lavoro cambia anche noi’, fino alla presenza del numero uno della Cgil nazionale Maurizio Landini in occasione di ‘L’Italia si cura con il lavoro’, passando per la presenza del segretario Fim Cisl Roberto Benaglia e via fino alla prossima visita in Ast di Guglielmo Gambardella della Uilm, l’attenzione al caso non manca.

BILANCIO AST

Ast Sul tavolo del Mise giace la richiesta di un tavolo di confronto, nelle sedi del parlamento europeo la pentastellata Daniela Rondinelli ha interpellato Vestager, il sindaco di Terni Leonardo Latini si è impegnato a monitorare le fasi procedurali e sollecitare le istituzioni, il deputato umbro del Pd Walter Verini ha parlato di Umbria mobilitata e il governo è alle prese con la necessità di un piano nazionale della siderurgia chiesto da più parti, assieme alla disponibilità di partecipare direttamente all’acquisizione dell’acciaieria di viale Brin, anche questa auspicata da molti, Confindustria esclusa. È in questo contesto che le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Usb si trovano ad interfacciarsi, talvolta a fatica, con l’Ad. L’ingegner Burelli, dopo la ‘fuga di notizie’ sulla pre-apertura della data room, è marcato stretto per aggiornamenti sui player in corsa, i tempi di cessione, le garanzie sui piani industriali, oltre a quelli sul rispetto del cosiddetto accordo ponte che accompagna l’attuale fase. Tra un mese, se non prima, le organizzazioni sindacali attendono la chiamata al vertice.

 

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