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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 15:01

Terza asta ex Novelli deserta, sindacati: «Lavoratori appesi al filo e silenzio assordante»

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria in una nota: «Ci appelliamo alla Regione, ci aspettavamo di essere convocati immediatamente»

Lavoratori ex Novelli in presidio

Si è tenuta nel pomeriggio di mercoledì la terza per quanto concerne il ramo uova di ex Fattorie Novelli ed è andata deserta. «I lavoratori – scrivono in un comunicato stampa Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria – rimangono dunque ancora una volta appesi ad un filo. I colpevoli della lenta morte di questa azienda ormai non si contano più e i ritardi negli adempimenti di tutti gli attori coinvolti rendono la vicenda ancora più difficile da gestire».

Asta ex Novelli deserta «Da una parte a Casalta – riprendono i sindacati – i capannoni non sono ancora stati consegnati all’aggiudicatario dell’asta, il quale ci aveva già preventivato che i lavori di riqualificazione difficilmente sarebbero stati ultimati entro la fine del 2022. Dove sono finiti gli interlocutori del tavolo che avevamo presso la Regione? Dall’altra nel sito di Spoleto il lavoro è ridotto al minimo e i dipendenti sono ancora una volta ad affrontare una cassa integrazione durissima. L’avvento di un imprenditore serio, in questo contesto, sembra ormai un miraggio. Ciò che sembra più probabile è che rimarrà di quest’azienda solo una carcassa per gli avvoltoi. Anche i buoni propositi sbandierati al tavolo regionale sembrano svaniti, mesi e mesi di trattative caduti nel nulla. Le manifestazioni di interesse sono arrivate? Si? No? Per noi c’è solo silenzio e siamo all’oscuro di tutto». Per questi motivi Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria si appellano alla Regione «da cui ci aspettavamo – continua la nota – a questo punto di essere convocati immediatamente con le curatele e con tutti i coinvolti. Il silenzio che circonda questa vicenda è divenuto assordante. Dopo l’ennesima asta deserta siamo giunti alla fine, i lavoratori sono pronti a intraprendere qualsiasi percorso in grado di tenere in vita l’azienda. Chi ancora sta speculando su questa vicenda e sul marchio deve avere questo aspetto molto chiaro».

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