di F.T.
Un’intera giornata in strada, con striscioni e volantini, sotto la sede della cooperativa sociale Aidas in via Alfieri. Attraverso il presidio, messo in atto da una parte dei soci lavoratori e dalla Fp Cgil regionale e provinciale, si è voluto sottolineare ancora una volta lo stallo sul fronte degli stipendi.
La protesta «Vogliamo riportare trasparenza, legalità, garanzia del diritto al salario e tutelare chi è stato licenziato illegittimamente». Questi gli obiettivi della protesta, secondo la Cgil. «Ci sono persone, famiglie, che non vedono uno stipendio da nove mesi. Per questo chiediamo l’impegno di tutte le istituzioni cittadine per dare risposte chiare e definitive alle socie e alle lavoratrici della cooperativa».
Lo scontro Che la battaglia sia destinata ad inasprirsi, a partire da opinioni e atteggiamenti diametralmente opposti fra gli stessi soci-lavoratori, lo conferma l’iniziativa prevista per mercoledì 19 giugno. Una conferenza stampa nella struttura Aidas di Collerolletta indetta da un altro gruppo di soci: «Siamo il doppio di coloro che da mesi mettono in piazza notizie non completamente vere – affermano in una nota – Per questo vogliamo spiegare le ragioni vere della crisi finanziaria che ha portato ad un ritardo nel pagamento degli stipendi. Non neghiamo scelte discutibili da parte dell’amministrazione della cooperativa, ma vogliamo riportare la discussione all’interno degli organi previsti dallo statuto».
La precisazione In merito alla lettera di diffida che l’Asl2 starebbe per inviare alla direzione della cooperativa, arriva la precisazione del direttore amministrato dell’azienda sanitaria, Roberto Americioni: «Si tratta di una vicenda delicata che stiamo valutando con attenzione, di concerto con la direzione generale. Ad oggi però – precisa il dirigente – non è assunta alcuna decisione in merito. Finora l’ufficio legale della Asl2 non si è espresso in alcun modo ed eventuali dichiarazioni sono state rilasciate da persone che non rappresentano l’azienda».
