di Marta Rosati
C’è la mano di Bandecchi, in qualità di proprietario dell’Università telematica Niccolò Cusano dietro la recente operazione portata a termine all’interno del Polo chimico di Terni: l’acquisizione di un’area di circa 20 mila metri quadrati di superficie, perlopiù coperta e per larga parte da ristrutturare e bonificare laddove la vegetazione ha preso i suoi spazi. Per Unicusano si tratta del secondo acquisto del genere sul territorio della provincia di Terni essendo già da qualche tempo proprietaria dell’ex Spea di Narni.
Bandecchi fa spesa al Polo chimico Si tratta di magazzini in stato di abbandono che l’Unicusano vorrebbe sfruttare per attività produttive nell’ambito dell’economia circolare, in abbinamento a progetti di Ricerca accademici nel settore del recupero di materiali. In attesa di conoscere il cronoprogramma dei tavoli tematici lanciati dall’assessore comunale Sergio Cardinali, nonché di avere un quadro più chiaro di quello che sarà il futuro produttivo Novamont a Terni e soprattutto conoscere il destino dell’ex Treofan, oggi nuova Moplefan, se qualcosa si muove a piazzale Donegani, per ora, porta la firma di Unicusano. Per lo sviluppo del sito industriale, lo ha ricordato giorni fa l’assessore Regionale, Francesco De Rebotti, 15 milioni di euro di contributi agli investimenti: già aperto un bando da 7 milioni di euro.
