di Francesca Mancosu
Le date ci sono. Il contenitore pure. Il calendario degli eventi, invece, è ancora in divenire, ma i comuni interessati possono fare le loro proposte fino al 15 aprile. Stiamo parlando della seconda edizione dell’Umbria Water Festival, in programma in varie località della regione fra 16 al 19 maggio, con una serie di incontri, itinerari turistici, mostre e spettacoli che ruoteranno attorno al tema dell’acqua.
Le istituzioni A distanza di tre mesi dall’ultimo incontro pubblico con il presidente della provincia di Terni, Feliciano Polli, (l’inaugurazione della mostra ‘Sulle ali dell’acqua’ alla Bct di Terni; ndr), nel quale chiedeva un sostegno forte delle istituzioni «per non rendere vano lo sforzo organizzativo ed economico compiuto nel 2012», il patron del Festival e dell’associazione Mentelocale Eugenio Guarducci si dice soddisfatto. Ad oggi, la Regione Umbria, le Province e le Camere di commercio di Terni e Perugia hanno confermato il loro supporto per il 2013 e «i comuni aderenti – ci dice – sono circa cinquanta, con oltre 200 iniziative, molte delle quali replicabili durante l’anno».
Il bilancio 2012 Ma, quando si parla di cifre, in termini di presenze agli eventi e delle ricadute economiche dell’edizione 2012, le sue risposte si fanno un po’ meno decise. «Vista la ricca offerta di attività – 300 iniziative in 64 comuni, ricorda Guarducci – non ci è stato possibile quantificare numericamente le presenze: il maggior numero di iniziative era infatti a titolo interamente gratuito e senza alcun biglietto di ingresso. Il bilancio riguardante la ricaduta economica locale non è facilmente definibile e lo si potrà fare a distanza di qualche anno, quando all’evento sarà lasciato il tempo di maturare e consolidarsi. L’essere riusciti per la prima volta a fare un evento a 360° su una tematica cosi rilevante e in maniera così diffusa sul territorio è il risultato più importante». E in termini di finanziamenti di soggetti pubblici e privati? Anche in questo caso, nonostante una precisa richiesta, non ci sono stati forniti numeri, ma solo una risposta fatta di percentuali: «Il bilancio complessivo si compone di un 60% di entrate pubbliche e di un 40% di entrate private».
Ti voglio bere E quali sono le prospettive per il 2013? «Anche Umbria Water Festival, cosi come tutta la programmazione degli eventi locali e non – ricorda Guarducci – risentirà quest’anno delle difficoltà economiche che costringono noi tutti ad una revisione dei budget, fatto che però non va ad intaccare il format a nostro avviso vincente della manifestazione, aumentando il numero degli eventi che si auto-finanziano». All’insegna del claim ‘T.V.B. – Ti Voglio Bere’, anche quest’anno l’Umbria Water Festival coinvolgerà l’intero territorio regionale, la Cascata delle Marmore, i laghi Trasimeno e Piediluco, le Fonti del Clitunno, i fiumi Tevere e Nera, fino agli antichi acquedotti romani ed etruschi, le aree termali e le sorgenti di acqua minerale.
La promozione Guarducci rispedisce al mittente anche le critiche relative alla scarsa promozione dell’evento, che coinvolgerà anche il Ditt di Terni, nonostante le polemiche che lo hanno visto protagonista nelle ultime settimane. «Anche per la prossima edizione il Ditt realizzerà speciali ‘pacquetti’ in collaborazione con gli Iat dell’intera regione; le strutture ricettive sono state invitate a proporre offerte speciali nei giorni dell’evento, che saranno promosse attraverso il sito web dell’evento. Ma stiamo lavorando anche sul fronte della comunicazione, che è cominciata lo scorso febbraio alla Bit di Milano, all’interno dello stand della Regione Umbria, ed è proseguita alla Fiera del Turismo di Parigi».
