di Marco Torricelli
Difficile da spiegare. Soprattutto perché è stato difficile da capire. Una faccenda importante, come quella della Tk-Ast, si è trasformata, lunedì pomeriggio, nell’ennesima bagarre tra consiglieri comunali
La commissione Oggetto del contendere è stata la proposta di istituire una commissione tecnica speciale sulla siderurgia. I candidati a farne parte erano tre personaggi, già stati chiamati a svolgere delle relazioni nelle due giornate di consiglio comunale straordinario dedicate alla vicenda: l’ingegner Mario Priante; l’esperto di questioni siderurgiche del sindacato europeo IndustriAll, Enrico Gibellieri e il rappresentante ternano di Federmanager, Floris Ragnoni.
Le polemiche Che la commissione piacesse a pochi si è capito subito. Vuoi per questioni di ‘merito’ – con Antonio Baldassarre che ha ricordato il legame troppo stretto tra Gibellieri e Ragnoni con l’Ast – o di ‘metodo’, con parecchi richiami alla necessità di allargare la commissione, con l’inserimento di un rappresentante della maggioranza e uno della minoranza in consiglio. Tra chi chiedeva quanto sarebbe costata l’operazione, perché i tre professionisti si sarebbero messi a disposizione gratuitamente ma, ha fatto notare qualche consigliere, «poi le spese per le trasferte chi le paga?» e chi, Campili, tagliava corto: «Ma quale commissione. Devono essere il sindaco e il presidente della provincia a rappresentarci». Insomma, si è andata avanti per tutto il pomeriggio. Fino alla canonica sospensione – ma non si poteva parlarne prima? – per dare l’opportunità ai capigruppo di mettersi d’accorso.
L’osservatorio Tanto che, alla fine, la ‘commissione’ è diventata un ‘osservatorio’ – confermati i nomi degli esperti – che avrà il compito di analizzare e studiare «la situazione della siderurgia ternana, nell’ambito del contesto nazionale, europeo e mondiale, fornendo report periodici agli organi istituzionali con particolare riferimento alla situazione dell’Ast»; che resterà in carica per un anno e che ai tre tecnici si potranno affiancare altre due persone – di nomina politica, appunto – delle quali, per ora, non si ha notizia.
Gratis Alla fine del lungo pomeriggio di chiacchiere, comunque, si sono messi d’accordo e hanno votato unanimi: «I componenti della commissione – si legge nella delibera che istituisce l’osservatorio – svolgeranno il loro compito a titolo assolutamente gratuito» e potranno avvalersi «dell’ausilio della struttura e dell’organizzazione comunale, oltre che dell’indirizzo e del coordinamento del consiglio comunale», ovviamente «tramite la conferenza dei presidenti e l’ufficio di presidenza». Intanto, a Bruxelles, ma soprattutto nei centri decisionali di Outokumpu e Aperam, le cose vanno avanti per conto loro.
