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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 20:39

Terni, stabile il sistema impresa: «Stiamo resistendo agli urti»

Il presidente della Camera di Commercio Flamini: «Il tasso di crescita ancora non decolla»

Giuseppe Flamini (foto Rosati)

Sostanzialmente stabile il sistema imprenditoriale della provincia di Terni. Tra aprile e giugno 2018 le aziende iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Terni hanno raggiunto quota 21.606, un dato che segna un leggero incremento rispetto alla fotografia scattata nel bilancio annuale 2017, quando al 31 dicembre risultavano registrate 21.562 aziende.

Dati positivi E’ positivo anche il saldo tra aperture e cessazioni con un +115 attività pronte ad operare sul territorio. Tante sono infatti le imprese che sono nate in questo secondo trimestre dell’anno al netto delle cessazioni (343 quelle che hanno aperto i battenti a fronte di 228 chiusure). Per quanto riguarda le forme giuridiche, resta la forma della ditta individuale quella che largamente caratterizza il sistema imprenditoriale. Sono infatti 11.592 le imprese individuali iscritte al Registro Imprese al secondo trimestre ma a differenza del trend registrato nel 2017, il saldo tra chi apre e chi chiude, in questo primo semestre dell’anno, è ampiamente positivo. Sono 213 infatti le nuove nate a fronte delle 133 che hanno cessato la propria attività.

Società di capitali Si conferma il rafforzamento delle società di capitali che passano dalle 5.379 del 2017 alle 5.466 del 30 giugno 2018 (105 le registrate tra aprile e giugno e 80 quelle che hanno cessato). Una dinamica positiva per la provincia di Terni evidenziata già nel bilancio annuale 2017 quando una crescita vigorosa per le società di capitali spinse a livello percentuale la provincia più in alto rispetto al resto della regione (+4,60% rispetto alla provincia di Perugia +3,66%).

I bandi per le imprese «La fotografia che riusciamo a scattare grazie alla nostra enorme banca dati con cadenza trimestrale ci offre un’analisi in tempo reale dello stato di salute della nostra economia e delle nostre imprese in particolare – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Flamini – al di là di lievi scostamenti, mi sembra che il nostro sistema stia resistendo agli urti diciamo, ma il tasso di crescita ancora non sembra decollare. Per questo cerchiamo di immettere risorse dirette e indirette nel tessuto imprenditoriale per sostenerlo su fronti diversi. E’ ancora aperto il bando per sostenere le imprese che partecipano a fiere all’estero, offriamo inoltre
voucher in consulenze e servizi alle imprese che vogliono crescere nella digitalizzazione ed è anche disponibile il bando per sostenere le imprese nell’alternanza scuola lavoro, a chi ospita studenti offriamo fino a millecinquecento euro».

I settori Quanto ai settori, a livello complessivo non si registrano incrementi significativi nel secondo trimestre dell’anno. Resta stabile la perfomance del commercio (5.637 aziende registrate), segue l’agricoltura (3.608), le costruzioni (2731) e il settore ‘alloggio e ristorazione’ (1608). Si restringe invece il perimetro per le imprese che operano nel settore manifatturiero. Dalle 1.679 del 2107, al 30 giugno 2018 risultano iscritte al Registro Imprese 1.653 (-26 unità). Anche il saldo è fortemente negativo con 8 che hanno aperto i battenti e 15 che hanno cessato l’attività.

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