Il presidente Asm Carlo Ottone

di Mar. Ros.

Il sindaco Di Girolamo martedì pomeriggio ha aggiornato il consiglio sullo stato dell’arte delle prove selettive, avviate da Asm per l’assunzione di quattro ricercatori Isrim e ha annunciato altre buone nuove a stretto giro per i lavoratori di quella esperienza fallimentare. Nel suo intervento, rassicurazioni anche per il personale Usi.

Asm Assunzioni già portate a termine in seno alla multiutility ternana: «Le figure professionali – ha detto il sindaco – sono state selezionate da una società esterna, a sua volta selezionata tramite bando pubblico. Con questo iter sono state individuate, tra i curricula pervenuti ad Asm, i profili più adatti a ricoprire quelle funzioni di cui necessitava l’azienda nel rispetto del proprio piano industriale. L’iter si è concluso il 27 ottobre scorso col la firma dell’accordo tra il Comune di Terni, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, Asm e il curatore fallimentare Isrim. Quattro le persone assunte: un responsabile di laboratorio a tempo pieno e tre tecnici a tempo parziale, uno di laboratorio e due di ricerca e sviluppo».

Isrim «Per quello che mi risulta da notizie avute dal curatore fallimentare – ha poi aggiunto il primo cittadino di fronte all’assemblea – altre tre posizioni sono in corso di selezione con lo stesso metodo, rispetto ad una società dipendente invece dalla Regione e dovrebbe chiudersi nel giro di qualche giorno impegnando altri tre soggetti all’interno di una partecipata dell’ente umbro».

Terni reti «Rispetto al discorso Usi  – ha detto ancora il sindaco per fare ulteriore chiarezza sul tormentato mondo delle partecipate – ricordo che noi andiamo ad una liquidazione di quella società che comporta il trasferimento delle proprie competenze e della propria missione a Terni reti, la società patrimonio del Comune di Terni che intendiamo mantenere come una delle partecipate abbiamo attivato alcuni elementi di garanzia per il personale: 8 unità, si tratta di professionisti del settore informatico, stanno per essere definitivamente trasferite a Umbria Digitale e abbiamo stipulato un accordo tra l’amministrazione della società e le organizzazioni sindacali che ci impegna a ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti tendendo a salvaguardare l’intera occupazione».

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