Gli agenti della Guardia di Finanza

di Maurizio Troccoli

Va in scena un campionario di professionisti della evasione e della elusione nel ternano. Dietro il mancato pagamento delle tasse c’è chi crede di farla franca non presentando mai una dichiarazione dei redditi e chi invece arriva a denunciare il furto della borsa dove sarebbe stata contenuta la contabilità aziendale, pur di giustificarsi con il fisco. Ma le trame misteriose di chi risulta socio di più società o persino proprietario di azienda ma senza dichiarazione dei redditi, quelle di chi emette regolare fattura senza poi rendicontarla alla fine dell’anno, sono passate al setaccio della guardia di Finanza e pesate per l’intero ammontare dei denari sottratti alle casse dello stato equivalenti a due milioni di euro.

La bussola  dell’indagine Così emerge che una giovane trentenne di Terni che non ha mai presentato la dichiarazione dei redditi, era socia di una S.r.l. del settore dell’arredamento e di una del settore informatico, società quest’ultime che nel 2008 e nel 2009, a loro volta, non hanno presentato alcuna dichiarazione, nascondendo al fisco ricavi per circa 800mila euro ed evaso Iva per circa 150 mila euro. E’ questa, l’ultima protagonista di uno degli episodi di evasione fiscale scovati dalle Fiamme Gialle di Terni e provincia; in particolare, l’interesse dei finanzieri si è soffermato sulla giovane imprenditrice, in quanto si sono accorti  che, pur essendo titolare di utenze varie e pur risultando cointeressata in società, non ha mai presentato nessuna dichiarazione fiscale. A quel punto, gli accertamenti si sono estesi  anche alle S.r.l., scoprendo la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali di queste ultime per il 2008 e 2009.

Il raggio di indagine si allarga Nella rete dei finanzieri di Orvieto invece un’ azienda di arredamento che, non presentando dichiarazione, ha occultato 80 mila euro di ricavi e Iva per circa 15 mila euro. La compagnia della guardia di Finanza di Terni ha, inoltre, individuato un rivenditore autovetture di 45 anni, con società a Foligno e Terni, che pur importando automezzi dalla Germania e rivendendoli poi soprattutto in Umbria con l’emissione di regolare fatture, semplicemente ha omesso di presentare la prescritta dichiarazione fiscale: così facendo sono stati nascosti al Fisco ricavi per 1milione e 200mila euro circa ed Iva per oltre 200mila euro.

La denuncia di furto non lo salva Non è servito invece ad un imprenditore del settore del legname di Terni, dichiarare il danneggiamento della propria autovettura e il contestuale furto della borsa dove sarebbe stata custodita tutta la contabilità della propria azienda, che avrebbe appena ritirato dal commercialista. Attraverso questo sistema ha evitato di presentare dichiarazione fiscale: è bastato però poco ai finanzieri, per ricostruire la vicenda e quantificare il volume d’affari realizzato dalla società, evidenziando la mancata dichiarazione di ricavi per 500mila euro e di Iva evasa per 100mila euro circa.