L'ad Neri nel corso della presentazione di oggi (foto Toni-U24)

di Fabio Toni

Un «ecosistema» che superi il concetto di incubatore d’imprese e trasformi Terni «nella nuova Silicon Valley della green economy». Italeaf Spa, ovvero la trasformazione da parte di Terni Research della ex Nuova Tic, nasce con queste ambizioni, supportate da un capitale sociale di 15 milioni di euro. La società è stata presentata in anteprima lunedì dall’ad Stefano Neri in attesa del lancio ufficiale previsto per il prossimo ottobre.

Parole d’ordine Lontana dai tradizionali incubatori di imprese, Italeaf non vuole attrarre risorse pubbliche. Il vero obiettivo, secondo la proprietà, è raccogliere eccellenze in grado di dialogare fra loro e disegnare il futuro della green economy, nel segno di quel contratto sociale – «social trust» – che rappresenta il punto di partenza comune per la creazione del valore. Fra i punti di partenza c’è il concetto di impresa: «Per molti il made in Italy è solo fashion&taste – spiega Stefano Neri, presidente di Terni Research -. Il 75% dell’export nazionale è legato però all’impresa e alla tecnologia. Chi entra nel progetto Italeaf è perché ha in mente una prospettiva industriale». Secondo concetto: sostenibilità. Italeaf nasce come «startupper company» per tutto ciò che è «green» ed ha qualità potenziali da sviluppare. «La sostenibilità salverà l’industria italiana», profetizza Neri.

Non un semplice incubatore Gli ideatori hanno più volte rimarcato come Italeaf non sia un incubatore. «Troppe volte questi strumenti hanno fallito». La newco che verrà lanciata a ottobre somiglierà piuttosto a una «foresta pluviale». Intricata, complessa, ricca di interscambi. Terreno fertile per far partire nuove idee. «Non cerchiamo scienziati pazzi – spiega Federico Zacaglioni dell’ufficio comunicazione – ma persone ricche di eccellenze, che non pensano di “fuggire” all’estero e che vogliono esprimere le proprie qualità in un team».

Il logo Il logo di Italeaf racchiude tutti i significati del progetto: la foglia verde come sostenibilità, il germoglio rosso delle imprese e il bianco che tiene tutto insieme, nel segno dell’Italia e di Terni. «Qui c’è una grande tradizione industriale – ha ricordato Stefano Neri – Una rete di eccellenze troppo spesso sottovalutate. Vogliamo creare un nuovo distretto dell’innovazione». In attesa del lancio ufficiale, Italeaf fa cadere qualche velo. «Ci sarà un sito web di riferimento per tutti i progetti, un blog e due fasi specifiche come i “bootcamp” (incontri viso a viso) e i “draft“, ovvero eventi in cui verranno selezioni i progetti. Intanto stanno già arrivando le prime adesioni: il nostro obiettivo – conclude Neri – è di dare vita ad almeno 50 nuove iniziative industriali nei prossimi due anni».

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