di Marco Torricelli
Mentre procedono, alle acciaierie, le visite dei soggetti – industriali e finanziari – che hanno manifestato il proprio interesse a subentrare ad Outukumpu nella gestione della più grande realtà produttiva locale, il sindacato di categoria della Cgil vuole fare il punto della situazione e, come si dice, contestualizzare la presenza delle acciaierie stesse, la loro valenza e le loro prospettive.
I temi Un dibattito sulla siderurgia, a tutto campo e senza trascurare tutte le possibili implicazioni, per il presente e per il futuro, che caratterizzano la presenza di un grande complesso industriale in un territorio. Non a caso il tema del dibattito sarà ‘Tra ambiente, storia e futuro’, perché il possibile futuro di quella grande realtà che è l’Ast non può prescindere dalla sua storia e da quello ha rappresentato e rappresenta ancora oggi per l’economia locale e non solo, visto che ‘vale’ il il 15% del Pil regionale e il 38% delle sue esportazioni.
I partecipanti L’iniziativa, promossa dalla Fiom Cgil di Terni per venerdì, prenderà il via alle 9,30 nella sala dell’Orologio del Caos e vi prenderanno parte – oltre a Lucia Rossi, segretaria regionale della Cgil e a Claudio Cipolla, segretario generale della Fiom di Terni – Renato Covino, professore ordinario di storia contemporanea all’università di Perugia; Claudio Carnieri, presidente dell’agenzia Umbria ricerche ed ex presidente della regione; Gianni Venturi, coordinatore nazionale della Fiom per la siderurgia. Le conclusioni del dibattito saranno tratte del segretario nazionale della Fiom Cgil, Rosario Rappa.
La vendita Le visite conoscitive dei possibili acquirenti di Ast, intanto, si susseguono. Due, forse tre, i soggetti industriali che si stanno affacciando: oltre alla cordata Aperam-Arvedi-Marcegaglia, che ha ufficializzato il proprio interesse, si sarebbero fatti avanti altri due possibili compratori, entrambi extraeuropei. Poi ci sono un paio di fondi di investimento, ma tra questi non ci sarebbe One equity partners di JP Morgan, che sembra essersi defilato. Entro la prossima settimana le visite termineranno e poi si dovrà fare la scelta: istituzioni e sindacati dovranno stare con gli occhi bene aperti.
