di Re.Te.
I numeri non sono, forse, destinati a fare sensazione, ma il messaggio sì. In una situazione non certo brillante, come quella che caratterizza il territorio, dodici giovani hanno avuto la possibilità di trovare un lavoro.
Il bando L’idea l’ha avuta la Camera di commercio, che ha lanciato un bando – aperto il 30 ottobre dello scorso anno e che si è chiuso con largo anticipo, rispetto alla data prevista del 15 luglio – che metteva a disposizione delle piccole e medie imprese provinciali, 100 mila euro per le assunzioni di giovani diplomati e laureati.
Cipiccia Il presidente della Camera di commercio, Enrico Cipiccia, dice che «questi nostri numeri potranno sembrare una goccia nel mare, e forse è vero, ma rappresentano, oltre che il forte segnale della nostra attenzione nei confronti delle reali e contingenti esigenze delle nostre imprese, ma anche la conferma che il tessuto produttivo locale, se adeguatamente sostenuto, è pronto a fare la propria parte».
I dati Secondo Cipiccia, infatti, è interessante notare che «undici dei dodici rapporti di lavoro avviati sono ‘a tempo indeterminato’, mentre otto sono ‘a tempo pieno’». L’artigianato, con quattro imprese richiedenti, è il settore più rappresentato; seguito dai servizi, con tre imprese; l’industria con due e il commercio con un’impresa coinvolta.
