di Marco Torricelli
Per riunirsi, la giunta regionale di Confindustria, ha scelto quello che definisce «un luogo simbolo dell’industria italiana e umbra»: la sede dell’Ast. Una sessantina di imprenditori, accompagnati dall’amministratore delegato, Marco Pucci, hanno così avuto l’occasione di visitare gli impianti di quella che, sempre Confindustria, definisce «una delle aziende siderurgiche più importanti nel mondo».
La visita Gli imprenditori umbri sono stati accompagnati alla Società delle fucine – che può realizzare manufatti di enormi dimensioni, potendo disporre della pressa più grande d’Europa – per poi percorere, partendo dall’area fusoria, tutti i reparti del ciclo produttivo. Del gruppo Ast, fanno anche parte Terninox, società leader in Italia per la distribuzione di prodotti in acciaio inossidabile, il Tubificio di Terni, specializzato nella produzione di tubi in acciaio inox saldati per marmitte catalitiche e per usi decorativi, e Aspasiel, specializzata in soluzioni informatiche per aziende industriali e servizi infrastrutturali.
La riunione A conclusione della visita si è svolta – all’interno della biblioteca dell’Ast – la riunione della giunta di Confindustria Umbria, durante la quale sono stati affrontati i temi legati alla programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. All’incontro ha partecipato anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini che ha illustrato in modo molto dettagliato le modalità di assegnazione dei fondi alle Regioni da parte dell’Europa. Inoltre la presidente si è soffermata sulla programmazione regionale sottolineando la volontà di coinvolgere gli imprenditori nella programmazione operativa per individuare le priorità da affrontare.
Bernardini «I nostri imprenditori – sottolinea il presidente di Confindustria Umbria, Umbro Bernardini – hanno apprezzato molto la possibilità di visitare un impianto così importante che rappresenta una parte significativa della storia economica di Terni e un fondamentale tassello dell’industria regionale. Basti pensare che gran parte dell’export della nostra regione è legato ai prodotti realizzati qui e inviati in tutto il mondo».
E la vendita? Anche se l’Ast è «una delle aziende siderurgiche più importanti nel mondo» e se «gran parte dell’export della nostra regione è legato ai prodotti realizzati qui e inviati in tutto il mondo», pare che nel corso della visita agli impianti non si sia fatto cenno alle trattative di cui, proprio quelli, sono oggetto. Outokumpu, Aperam, Commissione Europea e Antitrust non erano, evidentemente, all’ordine del giorno.
