La giunta di Terni commissaria il direttivo della Fipe

di Fabio Toni

Una decisione destinata a suscitare polemiche e discussioni. È quella presa dalla giunta della Confcommercio di Terni che ha deciso di commissariare il direttivo della Fipe (la federazione dei locali pubblici aderenti alla stessa Confcommercio) e il suo presidente Francesco Bartoli. Le tensioni accumulate negli ultimi mesi sono così sfociate in una scelta drastica e senza appello. Sin troppo facile ipotizzare che Bartoli possa aver pagato le iniziative e le prese di posizioni assunte in contrasto (o quantomeno, senza un confronto preventivo) con i vertici ternani della confederazione. Ultima, solo in ordine di tempo, la clamorosa protesta contro gli autovelox, anticipata da prese di posizione come quella sul bando comunale per la gestione della notte bianca e degli eventi natalizi. Battaglie sostenute dalle pagine di Facebook e dei quotidiani locali, dove Bartoli ha spesso preso di mira le posizioni della giunta comunale su tutta una serie di temi «caldi». Per il ruolo di commissario, l’associazione sembra orientata sul nome di Paolo Cianfoni, coordinatore della Confcommercio di Terni.

Il provvedimento «Il provvedimento – si legge nella nota della Confcommercio di Terni – è motivato dall’inosservanza di norme statutarie, inattività nella gestione del direttivo, carente rappresentatività. In questo modo la giunta intende ridare la parola agli associati della categoria pubblici esercizi con il rinnovo degli organismi direttivi, garantendo la possibilità di concretizzare una gestione meno polemica, maggiormente partecipata e più aderente alle esigenze e al ruolo del sindacato di categoria».

Nuove elezioni La giunta confederale parla di «decisione emersa dopo un lungo periodo in cui si sono tentate tutte le soluzioni alternative», sottolineando al tempo stesso come la Fipe sia un «elemento centrale e qualificante della vita associativa». La prospettiva, ora, è quello di nuove elezioni degli organi provinciali Fipe. Fra le accuse rivolte a Bartoli, c’è quella di aver rappresentato quasi esclusivamente le istanze dei locali serali della movida ternana, all’interno di una sigla – Fipe – che racchiuderebbe invece un mondo molto più ampio. Ci si attende ora una replica «forte» da parte dello stesso Bartoli, in linea con il carattere di un personaggio poco propenso ad «allinearsi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.