di Marco Torricelli
Dubbi, per la verità non ce n’erano. Attilio Romanelli, 59 anni tra pochi giorni, è stato confermato alla guida della Cgil ternana al termine della due giorni congressuale che si è svolta a San Gemini.
Il bis Romanelli, che proviene dalla Fiom e che due anni fa aveva preso in mano il sindacato ternano, è stato rieletto dal nuovo direttivo – 65 componenti, 26 delle quali sono donne – e resterà al vertice per altri quattro anni.
Il congresso Il percorso di confronto con il mondo del lavoro sul territorio provinciale, che ha portato al congresso, è stato caratterizzato, dice la Cgil, da «314 assemblee tenute dal sindacato negli ultimi due mesi, che hanno coinvolto direttamente quasi 10mila iscritte e iscritti nella provincia».
Romanelli Il segretario, che già nella relazione introduttiva aveva anticipato i temi che caratterizzeranno l’attività futura del sindacato, ha ribadito che «le principali proposte sulle quali la Cgil insisterà, a livello provinciale e regionale, saranno quelle di una revisione del ruolo della fondazioni bancarie, chiamate a rimettere nel circuito economico umbro una parte delle risorse che possiedono per sostenere e promuovere iniziative di innovazione e sviluppo; ma anche quella per il riconoscimento di Terni come area di crisi complessa, viste le difficoltà che attraversano in particolare due settori strategici per il territorio: siderurgia e chimica. uno strumento che potrebbe garantire le risorse necessarie a dare vita a progetti di innovazione nel campo delle energie verdi e sulle verticalizzazioni delle produzioni siderurgiche, progetti in grado di rilanciare e rivitalizzare l’economia e l’occupazione sul territorio».
Scudiere La seconda giornata di congresso – che ha visto intervenire decine di delegate e delegati di tutte le categorie e settori, oltre al segretario generale della Cgil dell’Umbria, Mario Bravi – è stata conclusa dall’intervento del segretario nazionale della Cgil, Vincenzo Scudiere: «Oltre 55mila assemblee a livello nazionale, 1,7 milioni di iscritte e iscritti che hanno votato. Riusciamo ancora, in una crisi così difficile, ad avere un rapporto con le lavoratrici e i lavoratori», ha detto il segretario nazionale che ha poi affrontato la stretta attualità, con i provvedimenti annunciati nei giorni scorsi dal governo Renzi: «Bene sulla riduzione delle tasse ai lavoratori, ma male l’assenza di provvedimenti a favore dei pensionati. Bene per la tassazione delle rendite, ma male, anzi malissimo, sul nuovo ‘contratto unico senza tutele’», ovvero il contratto a termine senza causali per 36 mesi
