di Chia. Fa.
Tassa di soggiorno anche a Cascia, ma la pratica approda in aula e torna subito in commissione. Rinviata almeno di 30 giorni la votazione sul regolamento per l’istituzione del balzello turistico, contro cui si è subito schierata Federalberghi col presidente provinciale Fittuccia, preoccupato anche per i contratti coi tour operator già siglati per il 2019 senza tenere in considerazione l’introduzione della tassa di soggiorno. A calmare gli animi il sindaco Mario De Carolis che, martedì pomeriggio in aula, messo all’angolo, ha «aperto al confronto e alla partecipazione tanto con le opposizioni quanto con gli operatori economici, ma – ha avvertito – la tassa di soggiorno va introdotta entro l’anno per finanziare promozione turistica ed eventi». Sostanzialmente il regolamento che torna in commissione prevede tariffe diversificate a seconda della tipologia di struttura e per gli alberghi in base alle stelle: sulla scorta dell’accoglienza turistica di Cascia si varia da 0,5 euro a 2 euro per ogni persona e per ogni pernottamento, ma se dovesse sorgere un cinque stelle o una residenza d’epoca il balzello è già fissato 5 euro. Nell’atto approdato martedì pomeriggio in consiglio e poi rinviato in commissione è stabilito che la tassa si paga soltanto per le prime due notti e comunque per non più di due pernottamenti mensili. Da valutare con cura le esenzioni per le società sportive che portano i giovani in ritiro a Cascia e pure le squadre di operai e tecnici che con la ricostruzione dormiranno in paese. Ma soprattutto c’è da capire la data di introduzione della tassa di soggiorno: gli albergatori propongono dal primo gennaio, il sindaco vorrebbe dal primo settembre.
@chilodice
